La Citterio sconfitta in tribunale: a Parma si potrà continuare a parlare di ambiente

Il giudice Iofreddi ha rigettato in toto le richieste della Citterio, una vittoria per ParmaToday ma sopratutto una vittoria di tutta la città. Nessun bavaglio ai comitati ed alle testate on-line che si occupano di ambiente e territorio: riconosciuto l'interesse pubblico e l'insussitenza della diffamazione

La storia è sempre la stessa, quella di un Golia contro un piccolo Davide. La grande azienda, infastidita dal piccolo comitato ambientalista, scatena i migliori avvocati per mettere in atto tutto il necessario a ridurre al silenzio chi pone troppe domande scomode.

Il principale obiettivo della Citterio non è ParmaToday, ma  il portavoce del comitato ReteAmbiente Parma - il Dott. Giuliano Serioli – che, a seguito della prima udienza di discussione,  per il timore di subire una condanna, si vincola con un accordo di transazione per evitare una probabile causa risarcitoria nei suoi confronti.
L'accordo,  - di cui la redazione di ParmaToday è entrata in possesso -  chiarisce bene i metodi di certe aziende nel gestire questo tipo di problemi.
Il portavoce del comitato deve "astenersi per il futuro dall’elaborare ulteriori comunicati che abbiano attinenza con l’impianto stesso, o che lo menzionino anche solo indirettamente, e/o a rilasciare interviste in ordine a detto argomento (l’impianto di cogenerazione Citterio s.p.a.) o promuovere e/o comunque partecipare quale relatore a convegni e/o incontri pubblici sull’argomento stesso".
Deve inoltre pubblicare nel sito del comitato un annuncio in cui si spiega alla popolazione che ha raggiunto questo accordo. Addirittura tale annuncio deve essere pubblicato anche nelle testate cittadine, eventualmente a sue spese.

Solo firmando questo accordo,  il Dott. Serioli,  può "salvarsi" da un procedimento risarcitorio che, se lo vedesse soccombere, potrebbe anche ridurlo sul lastrico. Certamente anche un battagliero ambientalista deve fermarsi di fronte a questa potenza di fuoco. E così, senza neanche aspettare la decisione del giudice, il portavoce del comitato ha firmato l'accordo. E gli articoli sono spariti dal sito di ReteAmbiente Parma, ed il sipario è calato su questa faccenda.

La Citterio tramite i legali era convinta di aver risolto la questione. Gli articoli spariti, il presidente del comitato che rinnega tutto pubblicamente, un bell'esempio per le tante teste calde della provincia. Colpirne uno ed educarne cento. Pensavano che anche ParmaToday si sarebbe accordata prima della udienza: perchè rischiare una condanna per difendere il nulla? Gli articoli sull'impianto dal sito di ReteAmbiente in fondo sono già spariti da settimane.

Ma non avremmo difeso il nulla, ovviamente. Avremmo difeso la libertà di una comunità e di singoli cittadini a domandarsi se dei fumi sono salubri o meno, se degli scarichi possono danneggiare l'agricoltura, se gli odori nauseabondi sono pericolosi o meno. Per quanto sia disastrato il nostro Paese, è ancora presente una Costituzione che garantisce la libertà di stampa. Valeva certamente la pena di rischiare una condanna sfavorevole per difendere questi principi.

La Citynews spa (editore di ParmaToday) si è attrezzata per la difesa con lo Studio Legale dell’avvocato Fabio Cannizzaro, e nella difesa ha argomentato le proprie tesi  ricostruendo tutte le tappe del Cogeneratore ed analizzando i vari eventi accaduti in questi anni.

Il giudice dopo qualche giorno di riflessione ha emesso la sentenza ed ha accolto le nostre ragioni, rigettando in toto le richieste della Citterio. E' stato in primo luogo riconosciuto l'interesse pubblico, e quindi il diritto per la testata e per i comitati a porre domande e parlare di questo impianto, dato che i temi sollevati hanno a che fare con la salute pubblica. In secondo luogo il giudice ha stabilito che non è diffamazione a carico della testata pubblicare un comunicato o una dichiarazione di un comitato tramite il suo portavoce.

Crediamo quindi sia una grande vittoria non tanto per il nostro giornale, o per gli altri giornali che non sono di proprietà di qualche industriale, ma una vittoria di tutti i cittadini che potranno tornare ad occuparsi dei temi ambientali più serenamente, senza paura di vedersi portare via la casa dal Golia di turno.


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bollino antifascista, Pizzarotti sul ricorso al Tar: "Proponetelo tutti per un'Italia antifascista"

  • "Columbus, lo stabilimento di Martorano chiuderà nei primi mesi del 2020: a rischio centinaia di posti"

  • Muore bimbo di 18 mesi: madre accusata di omicidio preterintenzionale

  • Choc in centro: "I ragazzini delle baby gang si lanciano sotto ai bus in marcia"

  • Maltempo, perturbazione in arrivo: da giovedì neve a Parma

  • Senza patente distrugge tre auto e provoca un incendio, poi scappa: fermato giovane di Parma

Torna su
ParmaToday è in caricamento