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Consiglio di Felino, Rete ambiente: "Urge un osservatorio ambientale sul cogeneratore Citterio"

Si è svolto qualche giorno fa il Consiglio Comunale di Felino, chiesto dalla minoranza per chiarimenti sul funzionamento del cogeneratore Citterio. Presente Arpa e Provincia a illustrare i controlli e l'iter adottato dagli Enti per sorvegliare l'operato del cogeneratore Citterio

Il commento di Giuliano Serioli, coordinatore di reteAmbienteParma, sul Consiglio Comunale di Felino dei giorni scorsi. Ordine del giorno, richiesto dalla minoranza, il problema del cogeneratore Citterio che continua a interessare e preoccupare la cittadinanza. "Si è svolto nei giorni scorsi il Consiglio Comunale di Felino, chiesto dalla minoranza per chiarimenti sul funzionamento del cogeneratore Citterio. Questi gli antefatti su Citterio, segnalati da tempo da Reteambiente:

1) l'impianto di colatura ed il cogeneratore, pur costruiti e pronti a funzionare dal luglio del 2013, non partono. Anzi si viene a sapere della vertenza legale intentata da Citterio contro Termoindustriale, fornitrice del cogeneratore, per non pagarlo perché mal funzionante. Termoindustriale nel frattempo fallisce.

2) L'impianto parte solo un anno dopo, a fine luglio del 2014.

3) Da subito e fino ai primi di settembre si verificano diversi sversamenti di grasso nel Rio S.Ilario, con misurazioni particolarmente gravi, ben 33.400 mg per litro mentre la normativa ne consente solo 20.

4) Arpa interviene segnalando a Comune e Provincia ed attribuendo la responsabilità alla ditta Citterio spa, chiedendo l'emissione di provvedimenti amministrativi agli enti preposti.

5) La Provincia, il 15 settembre 2014, diffida Citterio dallo scaricare acque diverse da quelle pluviali e ingiunge puntuali resoconti sul trattamento dei grassi effettuato in azienda.

6) Probabilmente gli atti sono stati trasmessi anche alla Procura della Repubblica per cui si presume sia in atto una istruttoria sul grave fatto ambientale. 

7) Il motore del cogeneratore risulta grippato e Citterio da gennaio provvede a rifare camere di scoppio e pistoni. Si è saputo al consiglio comunale che il grippaggio risale al 5 novembre 2014.

Esponenti delle minoranze in Consiglio hanno chiesto chiarimenti su tali fatti citando espressamente contributi di Rete Ambiente Parma. Il sindaco Bertani fa rispondere le autorità competenti. Sono presenti Beatrice Anelli e Gabriele Alifraco del servizio ambiente di Provincia ed Eriberto De Munari, direttore di Arpa.

La Anelli informa che le AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) sono due, per il rendering e per il cogeneratore, che non era mai capitato che la concessione di un'autorizzazione avesse una durata così lunga, da fine giugno a fine novembre e che l'autorizzazione, riguardando la combustione di rifiuti è più restrittiva anche per le emissioni.

In realtà a far tardare l'autorizzazione è stato il parere della Regione, arrivato solo a fine settembre. Già dalla prima conferenza dei servizi erano già tutti d'accordo e si premeva in Regione per non far perdere a Citterio la sovvenzione europea di 3 milioni di euro per il rendering, che sarebbe scaduta il 31 dicembre. Strano non si dica niente del motore grippato. Strano si accetti per buona la motivazione dell'azienda che da la colpa ai cristalli di urea formatisi a motore spento e provenienti dal DeNOx.

Una motivazione improbabile: un motore spento ha le valvole chiuso e il Denox è a valle, non a monte del motore. Il direttore di Arpa De Munari, ha riferito che nei 14 monitoraggi non sono stati riscontrati livelli di emissione importanti. Saremmo curiosi di sapere i periodi di monitoraggio, in quanto poi è emerso che il cogeneratore è andato in tilt il 5 novembre e fermo fino al 7 aprile scorso.

Citterio sostiene che tutto è capitato per caso, dallo sversamento del grasso nel rio all'urea finita nel motore, ma non è credibile. Si sono definiti i detrattori dell'impianto capaci solo di creare allarme tra la popolazione. In realtà, senza questa attenzione, probabilmente non ci sarebbe neanche un'istruttoria in corso. Si era parlato a suo tempo di un osservatorio, di un tavolo in cui le parti in causa potessero valutare gli aspetti controversi del funzionamento del cogeneratore. Ne aveva parlato addirittura il sindaco Bertani.

Crediamo che oggi quell'osservatorio sia più che mai necessario e che la minoranza in Consiglio comunale se ne dovrebbe fare portavoce. Ci sono ancora tante questioni che si dovrebbero poter discutere".

RETTIFICA - Tramite i legali l'azienda smentisce di aver recepito finanziamenti europei per la costruzione dell'impianto

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