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Lo sversamento nel rio San'Ilario. Foto scattata il 6 ottobre 2014 da una cittadina del Comitato No Cogeneratore a olio animale al Poggio

Lo sversamento nel rio San'Ilario. Foto scattata il 6 ottobre 2014 da una cittadina del Comitato No Cogeneratore a olio animale al Poggio

Citterio, Rete Ambiente: "L'impianto si è spento?"

Sembra che il discusso impianto di Citterio si sia spento. La nota di Giuliano Serioli (ReteAmbiente Parma) ci racconta cosa sta succedendo

Sembra che il discusso impianto di Citterio si sia spento. La nota di Giuliano Serioli, Rete Ambiente Parma. "Felino, Citterio non fuma più. Dai camini dell'inceneritore Citterio non esce più fumo. Il cogeneratore si è fermato. Inutile quindi far funzionare anche l'impianto che produce il grasso, se lo stesso non viene più bruciato, che infatti è stato messo in pausa. Dall'interno dello stabilimento giungono voci. Pare che il motore sia totalmente intasato di concrezioni carboniose che impediscono la marcia. Staranno trafficando per pulirlo? Sarà ancora possibile farlo funzionare, cambiando valvole ed iniettori? O sarà troppo tardi e dovranno sostituirlo per intero? Le stesse voci raccontano che non sia la prima volta.

L'estate scorsa, prima che la lavorazione prendesse avvio, era transitato un trasporto eccezionale con un apparato a corpo unico, molto simile al motore endotermico, che potrebbe aver sostituito il precedente della Termoindustriale, che in un anno di esperimenti e prove era andato in panne e Citterio aveva citato la ditta fornitrice. Avevamo già sostenuto che l'acidità totale del grasso avrebbe provocato la progressiva distruzione del motore. Abbiamo assistito agli sversamenti di acidi grassi nel Rio S.Ilario, causati dai tentativi di trattare chimicamente il grasso in modo da renderlo meno acido. Nella segnalazione a Provincia ed Arpa avevamo indicato che quella materia bianca era formata da soda caustica e tensioattivi, in grado di separare trigliceridi e acidi grassi, un processo chimico vietato dalle normative. La Provincia ci ha risposto che la soda caustica era utilizzata solamente in un altro macchinario, lo scrubber, che però non c'entra nulla con gli sversamenti. Lo scrubber è una torre di lavaggio del gas in uscita dal cogeneratore dopo che ha bruciato il grasso e serve a ripulire in parte delle polveri le emissioni che finiranno in aria attraverso il camino. Come può la soda di quell'impianto finire sversata nel Rio insieme al grasso? La soda caustica serve a pulire il grasso.

Se in autunno eravamo preoccupati per gli sversamenti, ora lo siamo molto di più per i fumi che in questi mesi hanno accompagnato il malfunzionamento del cogeneratore fino al suo stop. Quella cappa di emissioni nocive è tutt'ora parte dell'aria che si respira nella zona del Poggio e di Felino stessa. Le piogge avranno dilavato in parte quelle emissioni ma le avranno trasferite sulle coltivazioni agricole che producono eccellenze alimentari. Dobbiamo ricordare che oltre a diossine, quei fumi contengono grandi quantità di ossidi di metalli pesanti e di ossidi di azoto, cioè veleniChiediamo ad Arpa di assumersi le sue responsabilità, intervenendo in zona con specifiche attività di monitoraggio, anche dentro l'azienda stessa. Chiediamo alla Provincia di verificare se nell'autorizzazione concessa sia ammissibile un trattamento chimico del grasso prima di essere bruciato. Se sia ammissibile che il motore endotermico possa essere sostituito dall'azienda senza informare le istituzioni preposte e soprattutto senza motivare le cause del malfunzionamento del motore sostituito".

RETTIFICA - L'azienda fa sapere tramite i propri legali che si tratta di un cogeneratore e non di un inceneritore 

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