Citterio, nuovo sversamento nel rio Sant'Ilario. Caffagnini: "I cittadini chiedono giustizia"

Citterio e diffida della Provincia per gli sversamenti nel rio Sant'Ilario. Come riportato nel blog di Aldo Caffagnini dell'Associazione Gestione Corretta Rifiuti ieri mattina ci sarebbe stato un nuono sversamento nel rio a Poggio San'Ilario

Lo sversamento nel rio San'Ilario. Foto scattata il 6 ottobre 2014 da una cittadina del Comitato No Cogeneratore a olio animale al Poggio

Citterio e diffida della Provincia per gli sversamenti nel rio Sant'Ilario. Come riportato nel blog di Aldo Caffagnini dell'Associazione Gestione Corretta Rifiuti ieri mattina ci sarebbe stato un nuono sversamento nel rio a Poggio San'Ilario. 

IL POST DI ALDO CAFFAGNINI. "Ieri mattina nuovo sversamento nel rio Sant'Ilario, presso lo stabilimento Citterio di Felino. Sul posto Arpa, il sindaco di Felino, il vicesindaco, un autospurgo (chissà perché), maestranze della stessa Citterio. Nonostante la diffida della Provincia contro la ditta di salumi, le acque del rio sono tornate bianco latte per l'immissione di non si sa quali sostanze. Ovviamente ci sono stati prelievi e l'organo di controllo ambientale farà le sue analisi. Rimane inequivocabile l'ennesimo episodio di inquinamento dell'acqua.

Un rio sempre secco senza le piogge, dall'estate è costantemente alimentato dalle acque, proprio in corrispondenza dello stabilimento.Ad intervalli regolari il rio si è colorato di una sostanza biancastra, poi rilevatasi grasso ed altre sostanze chimiche non precisate. Le segnalazioni dei cittadini hanno portato all'intervento di Arpa. Le analisi hanno fatto emergere risultati eclatanti come l'indice di inquinamento di 33 mila volte superiore alla norma ambientale.

Da qui la diffida della Provincia contro Citterio, datata 15 settembre, che dava un tempo di 30 giorni per le spiegazioni e i chiarimento del caso. Ieri il nuovo sversamento nel rio. Chi pagherà la bonifica? Quali sostanze sono state rilasciate e dove sono andate a finire? Il rio è affluente del Baganza, che poi è affluente della Parma e quindi del Po. Una lunga scia di inquinamento che è partita da un punto ben preciso. I cittadini di Felino sono sconcertati da questa situazione e chiedono giustizia. E' stata chiesta una riunione straordinaria del Consiglio comunale e una Assemblea pubblica per spiegare ai residenti cosa stia succedendo al Poggio Sant'Ilario. Il diritto di sapere. Il diritto di non farsi calpestare"

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