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Emeroteca, Leggere tra le ruspe: "Molte riviste tornano sugli scaffali, pubblicate i titoli"

Il comitato Leggere tra le ruspe prende posizione a seguito delle polemiche suscitate dalla presenza di una grossa quantità di riviste accatastate nella sottocrociera dell'Ospedale Vecchio e chiede maggiore chiarezza, con la pubblicazione dei titoli

Il comitato utenti Leggere tra le ruspe da tempo segnala la presenza di una grande quantità di riviste ammassate nel sottocrociera dell'Ospedale Vecchio. Prende nuovamente posizione per chiedere quale sia lo stato attuale delle riviste e si interroga sulla regolarità delle procedure seguite sui protocolli di scarto nonostante le rassicurazioni arrivate dall'assessore alla Cultura Ferraris. "La questione - sottolinea il comitato in una nota - è stata oggetto, durante la seduta del Consiglio Comunale del 10 febbraio, di una comunicazione del consigliere M5S Mauro Nuzzo, nella quale siamo venuti a conoscenza di importanti novità. Le riviste dell'Emeroteca Comunale sono state accantonate nell'umido sottocrociera, senza alcuna protezione, attorno al 20 agosto 2014. Solamente il 14 ottobre sono stati inviati all'ufficio preposto della Soprintendenza le linee guida e l'elenco dei periodici per i quali si richiedeva l'autorizzazione allo scarto. Dopo la nostra pubblica denuncia e la pubblicazione di diverse immagini delle riviste all'ammasso, ai primi di gennaio, il presidente della Commissione Cultura Andrea de Lorenzi e l'assessore Ferraris sostengono pubblicamente, in due occasioni distinte, di aver seguito i protocolli. A metà gennaio la Soprintendenza risponde al Comune chiedendo di integrare alcune modifiche nelle linee guida, e solo agli inizi di febbraio 2015 il Comune di Parma accoglie le integrazioni richieste dalla Soprintendenza per i criteri di scarto. Il consigliere Nuzzo ha inoltre denunciato che tra il materiale giacente nel sottocrociera - accatastato la scorsa estate sulla base di linee guida all'epoca non ancora avallate - risultano riviste non inserite nell'elenco fatto pervenire dagli uffici comunali alla Soprintendenza per l'autorizzazione di scarto. L'anomalia è evidente se si confrontano la tabella prodotta dal Comune di Parma e quella prodotta dal nostro comitato sulla base delle fotografie dei cumuli ammassati nel sotterraneo. Il consigliere ha terminato l'intervento chiedendo che nulla venisse spostato in attesa di fare chiarezza, ma ci ha poi informato che ha avuto notizia di spostamenti in corso di parte del materiale, che in questi giorni sta trovando altra collocazione, probabilmente quella originaria".

"Speriamo che il patrimonio librario - continua il comitato -, rimasto per sei mesi in luogo non idoneo, non abbia subito danni.Nei giorni scorsi abbiamo informato la Soprintendenza per i Beni librari e documentari dell'Emilia Romagna, chiedendo un parere  sull'iter seguito dall'amministrazione comunale e sulla presenza tra le riviste in attesa di scarto di svariati titoli per i quali non è stata richiesta autorizzazione, in quanto non inseriti nell'elenco inviato dal Comune di Parma (in quell'enorme e disordinato ammasso ce ne saranno altri?). In questi giorni gli utenti possono vedere gli scaffali dell'Emeroteca ripopolarsi di documenti: pare dunque che molte riviste stiano ritornando dai sotterranei. Si può notare anche che i fondi nel sottocrociera sono stati preservati dall'umidità con dei cartoni e coperti con un telo di protezione, come si può vedere nelle immagini. Considerati i vari aspetti poco chiari di uno sgombero di simili proporzioni - e condotto in queste modalità -  che comporterebbe in ogni caso un grave danno culturale per Parma e che non troverebbe la minima giustificazione nella “mancanza di spazi” (l'Ospedale Vecchio ha una superficie di oltre 21000 metri quadri!), chiediamo che i cittadini vengano messi a conoscenza, sul sito del Comune, degli elenchi inviati alla Soprintendenza e della lista dei titoli - e delle annate - delle riviste che in questi giorni stanno ritornando sugli scaffali e nei magazzini".

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