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Filippo Greci, MNC

Filippo Greci, MNC

Aumenti bus, Nuovi Consumatori: class action contro Tep e Comune

Aumenti delle tariffe del trasporto urbano anche superiori al 20% e tagli che gravano soprattutto su pendolari e anziani i motivi della battaglia. Richiesto un adeguamento delle tariffe e il ripristino delle linee soppresse

Una class action proposta attraverso una diffida stragiudiziale a Tep spa e al Comune di Parma la battaglia portata avanti dal Movimento Nuovi Consumatori. I motivi riguardano una mancata corrispondenza, secondo quanto sottolineato nel comunicato, tra l'aumento del costo dei servizi di trasporto pubblico e la loro qualità. Al contrario, si è assistito a "un progressivo taglio delle corse comunali con soppressione annessa di linee e fermate e conseguenti disagi per l'utenza – si legge in una nota diffusa -, in modo particolare per i diversamente abili che, quotidianamente, debbono affrontare notevoli disagi legati alle pedane non funzionanti dei bus in parola".

L'aumento dei prezzi è seguito alla delibera di Giunta del 23 dicembre 2010, con la quale sono stati stabiliti incrementi delle tariffe del 34% per biglietti orari con sovrapprezzo, del 25% per il Prontobus a chiamata, e dell'82% per il giornaliero ai parcheggi scambiatori. Inoltre sono stati eliminati il biglietto orario a tariffa agevolata Carta d'Argento, il Biglietto Prontobus a chiamata 2 persone intera serata, il Biglietto Prontobus a chiamata 3 persone intera serata e l'abbonamento mensile navette parcheggi scambiatori.

Le categorie maggiormente colpite dai tagli, secondo quanto evidenziato nella diffida, i pendolari che usufruiscono quotidianamente del servizio dei parcheggi scambiatori e gli anziani che usufruivano del biglietto a tariffa agevolata Carta d'Argento. Motivi principali della diffida presentata oggi un aumento delle tariffe che, in alcuni casi supera ampiamente il 20%, non compensato dalla qualità dei servizi, che vedono invece tagli che non tengono conto delle esigenze degli utenti.

"A cio' aggiungasi - si legge in una nota diffusa dal Movimento Nuovi Consumatori - che il Comune ben avrebbe potuto, alla luce del rientro degli otto milioni di Euro del caso Mib-Tep, operare una modifica al ribasso delle tariffe per le persone anziane, i disabili e gli studenti che sono risultate le categorie di cittadini piu' colpite dagli aumenti ingiustificati ed indiscriminati". La richiesta da parte del Movimento è di ripristinare le linee e i servizi di trasporto pubblico soppressi, garantendo una migliore qualità degli stessi, anche attraverso l'istituzione di nuove linee, un aumento delle frequenze orarie e un adeguamento delle tariffe con incrementi del singolo biglietto o abbonamento che non superino il 20%, come previsto dalla delibera regionale.

Non una denuncia fine a se stessa, ma la proposta di un'azione collettiva l'obiettivo del Movimento, attraverso banchetti per la raccolta di firme degli aderenti alla class action contro Tep e Comune di Parma. Aumenti minori rispetto a quelli registrati in altre città la replica immediata da parte di Tep spa all'emittente Tv Parma.

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