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San Leonardo. In casa ovuli di cocaina per rifornire i pusher: coppia in manette

Tre arresti in cinque giorni il bilancio di 2 distinte operazioni della Polizia a San Leonardo e a Mezzani. In manette coppia di nigeriani che nascondeva in casa 105 grammi di cocaina per rifornire i pusher del quartiere. Arrestata anche 28enne nigeriana per spaccio

Via San Leonardo si riconferma uno dei principali centri di spaccio della città. Una costante confermata dall'ennesima serie di arresti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti operata dalla Polizia a seguito di controlli effettuati da tempo nell'area compresa tra via Palermo e via Genova. Notati i movimenti sospetti di due cittadini nigeriani, dai controlli è emerso che i due nascondevano nella loro abitazione di via San Leonardo 21, 105 grammi di cocaina suddivisi in otto ovuli. I due, J.J., 28 anni, disoccupata, pregiudicata per reati contro il patrimonio, e O.C., 36 anni, clandestino, disoccupato, incensurato, da tempo rifornivano di cocaina i pusher del quartiere occultando in casa la droga. La coppia era un anello di una catena di spaccio, avevano il compito di occultare gli ovuli trasportati dai "corrieri" nell'intestino, per poi rifornire gli spacciatori del quartiere San Leonardo. La coppia è finita in manette nella tarda mattinata del 10 giugno scorso, l'arresto è stato convalidato.

ARRESTO A MEZZANI. Altro arresto per spaccio questa volta a Mezzani, protagonista una cittadina nigeriana di 28 anni, I.R.J. disoccupata, priva di precedenti penali, regolare sul territorio. I viavai sospetti dall'abitazione della donna hanno sin da subito attirato l'attenzione dei cittadini di Mezzani, che hanno allertato la Polizia. Da qui una serie di appostamenti hanno messo in luce l'attività di spaccio compiuta da I.R.J., e dai controlli in abitazione sono stati rinvenuti 4 ovuli di cocaina per un totale di 45 grammi. Processata per direttissima, la donna è stata condannata a un anno e 10 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 10.000 euro. La pena è stata sospesa a causa dell'assenza di precedenti penali e di una condanna inferiore ai due anni di detenzione.

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