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Cocaina, crack ed eroina nei vicoli del centro: la movida 'drogata' dei giovanissimi parmigiani

E' uno scenario inquietante quello emerso dalle indagini che hanno portato all'arresto di dieci pusher e alla chiusura di un bar, punto di riferimento per il consumo: le telecamere hanno ripreso tutto

Consumavano sostanze stupefacenti, cannabis e hashis ma anche cocaina, crack ed eroina, davanti a tutti, nelle serata di movida, in pieno centro storico a Parma, coperti dai vicoli e dai borghetti che si affacciano nella zona del Teatro Regio, punto centrale di ritrovo per centinaia di giovani e giovanissimi - anche minorenni.

Usavano davanzali e muretti per sniffare cocaina: quasi tutte le sere, da ottobre a dicembre. L'unico mese di 'pausa' era agosto quando molti studenti fuorisede tornano dalle loro famiglie per le vacanze estive e tanti giovani si recano nelle località turistiche e non restano in città. In quel mese la clientela calava e lo spaccio di droga anche.

E' inquitante lo scenario tracciato dagli investigatori  - carabinieri e polizia locale - che hanno accertato numerosi scambi di sostanze stupefacenti. Il consumo, che spesso avveniva all'interno di un bar della zona - chiuso per un anno - è stato immortalato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, installate nel borgo in cui si trova il bar oltre che grazie alle intercettazioni, attivate all'interno del locale. I giovani acquistavano la droga o all'interno del bar, all'esterno o in uno dei vicoli del centro storico e poi consumavano la sostanza direttamente all'interno dei vicoli, oppure si spostavano nella zona della gradinata del Teatro Regio: c'era chi fumava crack con pipe artigianali fatte con una bottiglietta di plastica, carta argentata e cannuccia, chi inalava l'eroina nera - black tar - dopo averla scaldata, chi fumava hashish e marijuana. Se un consumatore aveva qualche necessità particolare si rivolgeva ad un pusher che, come se fosse un commerciante legale, lo indirizzava verso la persona che avrebbe saputo soddisfare le sue richieste particolari. Altre volte gli ordini avvenivano a catena: una persona prendeva gli 'ordini', una seconda persona raccoglieva ai soldi mentre un terzo pusher consegnava la droga. Gli spacciatori coprivano quattro aree specifiche: l'ultima colonna lato nord del Teatro, quella adiacente a piazzale Paer, le panchine di piazzale Paer site sotto il palazzo della Provincia, lato via Garibaldi, il colonnato di piazzale Paer. 

Nel corso delle indagino sono stati identificati 47 consumatori di droga, prevalentemente giovani e giovanissimi, che avevano appena acquistato le sostanze stupefacenti. Agli atti del Comando di Polizia Locale, ma anche agli atti della Prefettura, della polizia, dei carabinieri e dell’Arpae, risultavano diversi esposti presentati dai residenti della via proprio in relazione alla clientela ed alle attività illecite perpetrate all’interno e nei pressi del bar. Tutti questi atti sono entrati a far parte dell’indagine. 

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