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Droga nelle scuole, gli studenti: "Coca nei bagni, lo sanno tutti"

Dopo l'ultima operazione dell'Antidroga, che ha arrestato due pusher di cocaina in via Toscana, abbiamo parlato con i ragazzi del fenomeno: "Chi gestisce il mercato della droga sa che la piazza dei giovanissimi davanti agli istituti scolastici rende bene"

Molti non rispondono, dicono di non conoscere il fenomeno o lo sottovalutano. Altri dicono che tutti lo sanno ma nessuno parla volentieri dell'argomento. La droga nelle scuole di Parma è più diffusa di quanto il nostro immaginario possa pensare: una diffusione capillare, che coinvolge anche gli studenti delle prime classi e non si limita alla ormai obsoleta 'canna' da fumarsi nei bagni tutti insieme. Cocaina, anfetamine e altre droghe sintetiche vengono spacciate anche davanti alle scuole, sperando in una clientela giovane e curiosa. La geografia dello spaccio a Parma ci parla di tentacoli dello spaccio che si estendono fin davanti agli istituti scolastici, tra i giovanissimi studenti come ha dimostrato l'ultima operazione dell'Antidroga, finita con l'arresto di due pusher che vendevano cocaina agli studenti. 

Abbiamo chiesto ad alcuni studenti che entravano negli istituti scolastici del plesso di via Toscana se, secondo la loro esperienza, le sostanze stupefacenti sono molto diffuse all'interno della scuola. "Secondo me la droga è presente in maniera massiccia, ma non in tutte le classi e per tutti. Mi dà fastidio la generalizzazione per la quale tutti a scuola si drogano" ci spiega Igor, un ragazzo di 16 anni. "Quando leggo che la droga è molto diffusa tra gli studenti un pò mi dispiace perchè c'è anche chi non ne fa uso e non è giusto che venga visto in maniera negativa dalla società. Poi i nostri genitori si insospettiscono e chiedono ripetutamente se ci droghiamo. Ma io non ho intenzione di farlo e sto bene così". 

"Non è una novità che nei bagni si utilizzi droga, anche qui a Parma. Del resto gli spacciatori davanti alle scuole altrimenti cosa ci starebbero a fare? C'è gente che acquista la cocaina a 14, 15, 16 anni: evidentemente poi ne fa uso": Daniela di anni ne ha 17 e ha un'idea ben chiara. "Sono contro allo spaccio di droga davanti alle scuole, dovremmo iniziare noi studenti ad accorgerci di questo fenomeno, secondo me in aumento. Chi gestisce il mercato della droga sa che la piazza degli studenti rende bene e che se un ragazzino inizia a comprare coca a 15 anni, poi probabilmente sarà un cliente fisso per i successivi vent'anni, indipendetemente dai pusher che cambiano periodicamente". Che la droga sia presente nelle scuole è un'opinione comune a quasi tutti gli intervistati, che hanno risposto.

Per Teo, 18 anni, invece non c'è questo rischio: "Io non ho mai visto nessuna che a scuola si facesse nemmeno una canna: so che qualcuno lo fa ma la sera quando esce e si trova in compagnia. Dentro la scuola io non ho mai visto nulla e secondo me sono pochissimi quelli che la comprano qui davanti". Proprio alla fermata dell'autobus in via Toscana i due dominicani arrestati dalla Polizia si aggiravano in cerca di clienti. "Avevano gli ovuli di cocaina ma secondo me avrebbero trovato ben pochi clienti qui: io e i miei compagni di classe non sappiamo nemmeno cosa sia e non abbiamo intenzione di utilizzarla". 

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