Cronaca Golese / Via dell'Aeroporto

Aeroporto, lunghe code e disservizi: sempre più difficile partire da Parma

Dopo la polemica per l'assenza dei collegamenti autobus con la città in diverse fasce orarie, abbiamo raccolto le voci dei passeggeri durante le operazioni di imbarco: "Mai visto cose simili in altri aeroporti"

Una situazione paradossale. E' la definizione data da uno dei viaggiatori che ieri si è cimentato in quella definita come un'impresa: prendere l'aereo da Parma. L'arrivo dell'estate determina inevitabilmente un notevole aumento del flusso di viaggiatori, e pare sia già iniziato l'esodo verso le mete vacanziere di molti parmigiani. Tuttavia il servizio aeroportuale non sembra essere all'altezza della mole di persone in partenza.

"Nessuna organizzazione. Dovevo prendere l'aereo delle 8,25 per Cagliari, ero in fila dalle 7,20 e sono riuscita a superare il ceck-in alle 8,10. Quasi un'ora di tempo! E meno male che ero venuta in anticipo, altrimenti probabilmente l'avrei perso". Tra i disagi maggiori quello dell'unica fila per due voli diversi, per il deposito dei bagagli. "Solo alla fine della fila ci si poteva recare allo sportello del volo corrispondente, se magari tutti quelli davanti a me devono prendere l'altro volo, quanto tempo perdo? Una cosa mai vista in nessun altro aeroporto che mi sia mai capitato", sbotta una viaggiatrice diretta a Cagliari.

Disagi riscontrati anche nella fase successiva, il passaggio al check-in, dove avvengono i controlli su passeggeri e bagaglio a mano. Una gestione considerata inadeguata, a parere di alcuni viaggiatori. Fila unica e lentezza nei procedimenti di routine hanno ulteriormente spazientito molti viaggiatori. E' altresì vero che, nonostante sia noto che viaggiare con compagnie come Ryanair determini il rispetto ferreo di norme come bagaglio a mano unico con un peso che non superi i 10 Kg, molti viaggiatori sprovveduti hanno causato ritardi aggiuntivi nei controlli.

Altro problema la gestione dei passeggeri al gate dei voli per Trapani e Cagliari. Secondo il racconto di Valentina, una passeggera diretta a Cagliari, la confusione creatasi era alimentata dal fatto che per il grande numero di persone e gli spazi esigui, i messaggi vocali non erano udibili. "La gente non sapeva in quale fila mettersi per l'imbarco, le porte tra un gate e l'altro erano chiuse e per spostarsi ci doveva barcamenare tra viaggiatori e valigie, dovendo fare un lungo giro. Il mio volo sarebbe dovuto partire alle 8,25, quello per Trapani alle 8,40 e invece sono partiti prima loro. Noi abbiamo dovuto aspettare sino alle 9,00 prima di partire, con oltre mezz'ora di ritardo".

Una polemica che si aggiunge a quella sfociata recentemente per i collegamenti autobus giudicati insufficienti in considerazione degli orari di partenza e arrivo dei voli, che determina inevitabilmente il ricorso al taxi, anche per una percorrenza di pochi chilometri per giungere in città.

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