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Psr, finanziamenti a giovani e montagna, Coldiretti: "Bene l'impegno della Regione"

Sono i giovani che vogliono lavorare in agricoltura e le aree svantaggiate i primi a trarre vantaggio dal via libera di Bruxelles al Piano regionale di Sviluppo Rurale (Psr) che consente di avviare le prime procedure per i finanziamenti 2014/2020

Sono i giovani che vogliono lavorare in agricoltura e le aree svantaggiate i primi a trarre vantaggio dal via libera di Bruxelles al Piano regionale di Sviluppo Rurale (Psr) che consente di avviare le prime procedure per i finanziamenti 2014/2020. E’ quanto sottolinea Coldiretti Emilia Romagna in merito all’annuncio da parte del presidente della Regione, Stefano Bonaccini e dell’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli, esprimendo soddisfazione per il risultato ottenuto dalla Regione Emilia Romagna. Il via libera di Bruxelles – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – è da apprezzare in modo particolare perché la Regione Emilia Romagna è riuscita ad esser nel primo gruppo di regioni che avrà l’approvazione del Psr, insieme a Toscana Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tutto ciò – sottolinea l’organizzazione dei coltivatori – favorisce la continuità tra il vecchio e il nuovo Psr andando a sostenere in particolare due settori importanti come i giovani che vogliono lavorare in agricoltura e le aree svantaggiate dove la presenza degli imprenditori agricoli è fondamentale per la tutela del territorio e la difesa del suolo. In Emilia Romagna i giovani under 40 occupati nelle 70 mila aziende agricole regionali sono 17.901, il 31% dei quali (5.800) sono titolari delle proprie imprese.

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