Colla Franco a Coenzo, 14 lavoratori a rischio: presidio davanti ai cancelli

Presidio dei lavoratori stamattina a Coenzo. Cgil: "I 14 dipendenti, che ad aprile scorso avevano terminato la cassa integrazione ordinaria, si trovano infatti nella non invidiabile situazione di non conoscere il proprio futuro lavorativo"

"Prosegue lo stillicidio di piccole aziende dal destino insicuro -si legge in una nota della Cgil- i cui lavoratori si trovano in una insopportabile situazione di incertezza e precarietà lavorativa. È di questa mattina la mobilitazione dei lavoratori di una piccola impresa metalmeccanica di Coenzo di Sorbolo, la Colla Franco, specializzata nella produzione di manufatti smaltati in ghisa. I 14 dipendenti, che ad aprile scorso avevano terminato la cassa integrazione ordinaria e per i quali non è previsto alcun ulteriore ammortizzatore sociale, si trovano infatti nella non invidiabile situazione di non conoscere il proprio futuro lavorativo, dal momento che il titolare, dopo aver sospeso ogni attività produttiva, risulta irreperibile e indisponibile ad ogni confronto sulle sorti della ditta.

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A fronte di questo assordante silenzio della proprietà (non potendo contattare la quale la segreteria della FIOM CGIL di Parma si è rivolta allo studio di consulenza dell’azienda), il presidio di questa mattina, partecipato da quasi tutti i dipendenti (peraltro nelle immediate adiacenze dell’abitazione del titolare), ha inteso sollecitare l’attenzione della cittadinanza e in particolare delle istituzioni locali, che il sindacato dei metalmeccanici della CGIL vorrebbe coinvolgere per verificare quali eventuali linee d’azione sia possibile intraprendere per scongiurare il rischio che ben 14 famiglie debbano affrontare il dramma della perdita del posto di lavoro. Con la consapevolezza che in molti casi si tratta di maestranze che per vari motivi risulterebbero difficilmente ricollocabili in altri contesti".

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