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XIV edizione della Colletta Alimentare: l'appello della Fondazione

Sabato 27 novembre torna l'appuntamento con la Giornata Nazionale organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare. A Parma e provincia coinvolgerà 112 supermercati in 26 comuni. Presentata l'iniziativa in Provincia

Hanno meno di 250 euro al mese e nel 2007 erano il 7%. Sono questi i più poveri, così come risultano dall’attività della Rete del Banco Alimentare, una cifra probabilmente sottostimata come sottolineano gli stessi rappresentanti della Onlus e resa ancora più consistente dalla crisi economica che ha ulteriormente impoverito tante persone. Al loro bisogno di mangiare, tutti i giorni, risponde una delle iniziative più radicate e partecipate della Fondazione Banco Alimentare: la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che domani 27 novembre, torna per la quattordicesima volta in Italia, e che nella nostra provincia coinvolgerà 112 supermercati sparsi nei 26 comuni aderenti, a cominciare dal capoluogo.

Se n’è parlato oggi in Provincia dove i promotori dell’iniziativa insieme alle istruzioni hanno presentato le modalità di svolgimento della Colletta 2010.
“Vogliamo sostenere lo sforzo dei volontari per una iniziativa di grande significato e che non finisce nella giornata. E’ importante  per il messaggio che si dà e cioè che chi è in difficoltà non viene lasciato solo. Una scelta alla base di quella coesione sociale che ha fatto la fortuna di questo territorio”  – ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli aprendo l’incontro.

“Siamo qui a riaffermare l’utilità di questo gesto e a ringraziare il Banco Alimentare che per il quattordicesimo anno dà a tutti la possibilità di partecipare alla Colletta.  E’ uno strumento che risponde a un bisogno ed è anche occasione per chi la fa. Ho presente schiere di ragazzini arrivare scalmanati e andare via carichi dell’esperienza che hanno fatto ” ha spiegato l’assessore al Commercio del Comune di Parma Paolo Zoni raccomandando la collaborazione della rete commerciale del territorio.

“E’ una iniziativa che ha una forte valenza culturale, formativa nel senso che va a beneficio di una forma educativa. Cambia i volontari e le persone che donano. In aiuto alla povertà la rete delle associazioni produce molte attività. Noi chiediamo alle istituzioni un aiuto nel coordinamento non solo di quello che si promuove ma anche delle energie a disposizione che sono tante” ha sottolineato il vicepresidente Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus Michele Pedrazzoni.

L’appello è semplice e diretto: si chiede di donare olio, omogeneizzati, alimenti per l’infanzia, tonno, carne, legumi in scatola, pelati e sughi. Lo scorso anno sono andati a 7200 assistiti, ha spiegato Stefano Demaldè responsabile provinciale della Colletta Alimentare.
“Complessivamente nel 2009 con il Banco Alimentare abbiamo raccolto più di 640 tonnellate, quattro volte il quantitativo della Colletta, un valore di circa un milione e quattrocentomila euro di alimenti. In 14 anni nella Giornata della Colletta alimentare siamo passati da 25 a 110 tonnellate. In una settimana tutto viene distribuito agli enti che assistono i poveri”. E proprio per aiutare a portare gli alimenti raccolti a chi ne ha bisogno è stato attivato il numero 45503, con un sms si donano 2 euro al Banco Alimentare.

Quest’anno si uniscono all’iniziativa due nuovi comuni che sono Compiano e Solignano. I volontari impegnati saranno circa 1.900 fra cui gli alpini, una presenza importante per la riuscita della Colletta. Di loro all’incontro in Provincia era presente Aldo Volpi, consigliere sezionale, presidente del comitato cittadino.

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