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Parte dal Conad la colletta alimentare con i senzatetto: "Aiutateci"

Una colletta alimentare diversa dalle solite, dove sono i senza fissa dimora a occuparsi in prima persona della colletta alimentare davanti ai supermercati di Parma, supportati da alcuni volontari di Pane e Vita, nell'intento di sensibilizzare i cittadini

E' partita dal Conad di viale Piacenza la colletta alimentare di Pane e Vita con una novità rispetto alle comuni raccolte nei supermercati: l'impegno in prima persona di alcuni senza fissa dimora con il supporto di alcuni volontari dell'associazione. Una scelta non solo dettata da ragioni pratiche ma con il significato di comunicare in modo più diretto ai cittadini spiegando le ragioni della scelta e gli obiettivi che l'associazione si è prefissata di raggiungere. Primo fra tutti la nascita di una cooperativa sociale in due abitazioni, una a Medesano e una a Collecchio, messe a disposizione da due volontari. La casa il punto di partenza per iniziare una nuova pagina di vita per chi da anni vive per strada, fornendo però anche uno strumento concreto e pratico, partire dalla terra imparando a coltivarla e a venderne i prodotti.

Prima che tutto ciò si possa realizzare però occorrono risorse, anche alimentari, per questo è stata incentivata la colletta alimentare tra ditte e aziende del territorio. "Parma ci ha dimostrato sensibilità e attenzione in questi sette anni di attività come volontari - sottolinea Luigi Martusciello, Pane e Vita -. Vogliamo continuare a perseguire questi obiettivi e cerchiamo non solo di raccogliere alimenti e vestiti da portare alla stazione ma anche offrire pacchi alimentari per numerose famiglie che vivono a Parma in situazione di disagio. Abbiamo tanti progetti, pensiamo a una cooperativa sociale non solo agricola ma legata anche alla produzione di piccoli manufatti artistici da parte di chi sentirà di avere un'attitudine creativa. E se tutto andrà come speriamo, vorremmo aprire un piccolo dormitorio di 10-12 posti e anche una piccola mensa per tutti quelli che escono dalle maglie dell'assistenza classica data oggi dalla Caritas e dalla mensa di padre Pio. Per fare tutto questo abbiamo bisogno del sostegno dei cittadini, chiediamo un aiuto concreto, solidarietà morale e materiale per aiutare chi non riesce più a farcela da solo".


 

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