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'Colomba bianca': la Finanza sgomina banda di pusher nigeriani. La droga? Arrivava da Casal di Principe

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Parma che ha stroncato una banda di spacciatori -nigeriani e ghanesi- che teneva in scacco due quartieri, il San Lazzaro e il San Leonardo. Undici ordinanze di custodia cautelare, tra cui una donna ai domiciliari. Tre ancora in fuga. La droga, eroina e cocaina, arrivava dalla città simbolo dei Casalesi

Gli arresti sono scattati all'alba del 2 aprile ed ha coinvolto 40 militari della Guardia di Finanza si Parma che, grazie al lavoro di indagine avviato a partire da un piccole episodio di spaccio in via Emiilia Est nel 2013, ha portato allo smantellamento di una banda di professionisti nigeriani e ghanesi che spacciavano grandi quantitativi di sostanze stupefacente sul territorio parmigiano, in città e provincia e anche nella zona di Reggio Emilia. L'operazione, chiamata 'Colomba bianca' ha portato all'esecuzione di 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 8 nigeriani e 3 ghanesi, tre dei quali sono ancora latitanti. Otto arresti sono stati eseguiti mentre per altre tre persone le ricerche sono ancora in corso. I pusher si rifornivano dalla provincia di Caserta, in particolare dalla zona di Casal di Principe.

IL VIDEO DELL'OPERAZIONE

Il nuovo Comandante della Guardia di Finanza di Parma Salvatore Russo ha spiegato nei dettagli l'operazione e si è mostrato soddisfatto per l'importante risultato raggiunto, a pochi giorni dal suo insediamento: "Da quando sono arrivato a Parma ho notato come il problema dello spaccio in alcuni quartieri fosse avvertito con forza dai cittadini. Proprio per questo posso dirmi soddisfatto di questa operazione antidroga che ha tolto dalla strada molti pusher"

Le indagini sono ancora in corso ma è probabile che i fornitori siano legati alla Camorra ed in particolare al clan dei Casalesi. Cocaina ed eroina venivano trasportati in treno dagli spacciatori, in un caso la droga era stata nascosta all'interno di un collare ortopedico di cui, tra l'altro, la persona aveva veramente bisogno per un colpo di frusta. Gli acquirenti, parmigiani in alcuni casi di Reggio Emilia, appartenevano a tutte le classi sociali, dai più giovani a professionisti, da camionisti a personale sanitario: tra i consumatori infatti anche un medico chirurgo. Sono state sequestrate 300 dosi di cocaina e 400 di eroina, il valore totale si aggira intorno al milione di euro. L'organizzazione, secondo gli inquirenti, era ben strutturata, nelle intercettazioni i pusher utilizzavano dialetti nigeriani, che ha reso l'operazione complessa per la necessità di tradurli. Una persona è stata arrestata ad Empoli, una a Modena: le altre a Parma, tra loro anche due donne, una è la compagna di uno degli arrestati, l'altra è stata messa agli arresti domiciliari e, rispetto all'organizzazione criminale, aveva probabilmente un ruolo di appoggio. Gli arrestati svolgevano lavori saltuari e qualcuno era impiegato come operaio. 

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