Comunità di Apartadò, ancora violenze. Massari scrive al Governo Colombiano 

Gli amici di San Josè ringraziano Fidenza per il calore e l'appoggio - Germán Graciano Posso: “Il vostro affetto ci ispira per continuare a costruire un mondo più umano, grazie per camminare insieme a noi e per darci forza”

Ancora violenza e intimidazioni alla Comunità di Pace di San José de Apartadó. Fidenza reagisce e scrive al Governo colombiano per chiedere giustizia. Hanno destato indignazione e rabbia gli ennesimi episodi intimidatori agli amici della Comunità di pace colombiana adottata dal gruppo locale di Amnesty International e da tutta la città, il cui rappresentante legale è cittadino onorario di Fidenza. Alla notizia delle scritte minacciose lasciate sui muri di alcuni edifici del villaggio, attribuite alle milizie paramilitari AGC, il Sindaco Andrea Massari e il Presidente del Consiglio comunale, Amedeo Tosi, hanno scritto all'Ambasciatore italiano a Bogotà e al Ministero degli Affari Esteri per sollecitare al Governo colombiano la tutela e la difesa della Comunità di Pace.

Germán Graciano Posso, attuale rappresentante legale della Comunità di San José de Apartadó, ha ringraziato il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale con parole toccanti, che devono farci riflettere sul grande coraggio e determinazione dei nostri concittadini colombiani, che ogni giorno sfidano violenza, morte e intimidazioni per portare avanti un ideale di pace e non violenza.

“Quando abbiamo ricevuto questo messaggio, abbiamo anche ricevuto tutto il calore e l'appoggio morale che ci fa andare avanti e ci ispira per continuare a costruire un mondo più umano, grazie per camminare insieme a noi e per darci forza in questi duri momenti che stiamo vivendo. Ancora grazie.
Grazie per l'appoggio e per la lettera del Sindaco e del Presidente del Consiglio, ci riempie di molta forza.
Riguardo alle foto, la prima mostra la scritta sul cartello di entrata a San Josecito, la seguente nella casa bianca dove furono ospitate le ambasciate di Germania e Francia nel 2015 e i graffiti furono lasciati proprio un giorno prima dell'arrivo della delegazione degli Stati Uniti, l'ultima nella bottega di raccolta del cacao, quella che abbiamo costruito con il denaro che ci avete inviato per gli essicatori e i fermentatori.

Con grande affetto
German Graciano”

Germán Graciano Posso ha perso 17 familiari, uccisi sia dalla guerriglia che dai militari, che dai paramilitari. Ha testimoniato all'Avana durante gli accordi di Pace e lo scorso anno è stato insignito, a sorpresa, dal settimanale nazionale Semana come più strenuo attivista per i diritti umani in Colombia. Ha poco più di 30 anni ed è sulla lista nera delle Agc, che non vedono l'ora di eliminarlo.

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