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Colorno, da Iren "bollette pazze" dei rifiuti: la denuncia di Confesercenti

L'associazione: "Dai primi dati in nostro possesso risultano bollette sovradimensionate anche per migliaia di euro. Nell’immediato chiediamo pertanto ad Iren spa di sospendere l’esecutività delle scadenze"

Riceviamo e pubblichiamo una nota della Confesercenti Parma che denuncia l'invio di fatture spropositate per il conguaglio della tariffa rifiuti relativa al periodo 2006-2010. Le più colpite sono le imprese commerciali e di ristorazione aderenti alla categoria. Ecco il testo della nota:

"Nei giorni scorsi sono state improvvisamente recapitate da Iren spa alle imprese commerciali e di ristorazione fatture per conguaglio tariffa rifiuti relative al periodo 2006-2010. Si tratta di importi talmente elevati che, non essendo stati comunicati in via preventiva, stanno mettendo in seria difficoltà le imprese, già messe a dura prova dalla crisi economica e dall’aumentata pressione fiscale.

Confesercenti si è attivata per fornire la massima assistenza ai soci e stiamo verificando con Iren spa e il Comune di Colorno quali soluzioni siano possibili per mitigare l’impatto di tale  non preannunciata iniziativa Iren, di cui non approviamo certo le modalità operative e le decisioni conseguenti, non essendo mai stati coinvolti o informati.  Dai primi dati in nostro possesso infatti risultano bollette errate e sovradimensionate anche per migliaia di euro, rispetto all’effettivo utilizzo di superfici utili, . Nell’immediato  chiediamo pertanto ad  Iren spa:

a)    Di sospendere l’esecutività delle scadenze inserite nelle fatture inviate nei giorni scorsi, in attesa delle opportune verifiche e rettifiche planimetriche.
b)    Di adottare, presso gli uffici Iren, la procedura di autocertificazione, al fine di non aggravare di costi ulteriori le medesime, e velocizzare così le procedure di rettifica.
c)    Di determinare la possibilità per le imprese la di rateizzare in almeno 10 fatture gli importi che risultassero definitivi ,da portare a conguaglio per il periodo in esame.

Auspicando l’accoglimento delle istanze succitate ed in attesa di uno specifico incontro tra le parti che si  terrà nei prossimi giorni".

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