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Proiettili a Colorno, il sindaco Canova: “Non mi sento in pericolo”

A dieci giorni dal recapito della lettera minatoria indirizzata al Sindaco di Colorno, Michela Canova dichiara: "sono tranquilla. Confido nelle forze dell'ordine". Intanto i carabinieri indagano sulla vicenda

Una lettera intimidatoria accompagnata da due proiettili. Un chiaro avvertimento per la Giunta di Colorno. Il sindaco Michela Canova destinataria della missiva minatoria a dieci giorni dall’accaduto di dice “serena. Anche se hanno scritto che conoscono i miei spostamenti, non sono preoccupata. In paese c’è un controllo sociale tale che la prima persona sospetta verrebbe immediatamente individuata ”.

Le indagini condotte dai carabinieri attualmente non hanno portato ad ulteriori sviluppi della vicenda. Il Sindaco dichiara comunque di “confidare nel lavoro delle forze dell’ordine”. E giustifica il silenzio che ruota intorno all’inchiesta con “una questione di discrezione, non mi piace essere in prima pagina. A qualcuno potrà fare piacere a me invece catalizzare l’attenzione dei media non piace affatto”.

E sull’origine della minaccia, che si ipotizza essere legata ad alcune ispezioni della polizia municipale in cantieri edili sospettati di infiltrazioni mafiose, non conferma e non smentisce: “chi mi ha minacciato ha scritto che io sono il braccio operativo dei vigili. Che la responsabilità di ciò che succederà sarà solo mia, ma ripeto: io mi sento tranquilla”. Il Comune di Colorno fa parte dell'Associazione Comuni Virtuosi.
 

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