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Piazza Garibaldi, Parma commemora i sette martiri del 1944

Giuseppe Barbieri, Vincenzo Ferrari, Gedeone Ferrarini, Afro Fanfoni, Eleuterio Massari, Ottavio Pattacini e Bruno Vescovi hanno pagato con il sacrificio della vita il coraggio di dire 'no' alla dittatura fascista

Il presidente del Consiglio comunale di Parma Marco Vagnozzi ha aperto la commemorazione ai sette martiri dell'eccidio di Piazza Garibaldi del 1° settembre 1944. Giuseppe Barbieri (Parma, 30 anni), Vincenzo Ferrari (Parma, 41 anni), Gedeone Ferrarini (S. Pancrazio, 39 anni), Afro Fanfoni (S.Secondo, 40 anni), Eleuterio Massari (Parma, 42 anni), Ottavio Pattacini (Sant'Ilario d'Enza, 38 anni) e Bruno Vescovi (Parma, 19 anni): hanno pagato con il sacrificio della vita il coraggio di dire 'no' alla dittatura fascista e all'oppressore nazista.

Il 1° settembre in Piazza Garibaldi, dinanzi all'ingresso del Palazzo del Governatore, come ogni anno è stato ricordato il sacrificio dei partigiani prelevati dalla caserma e dalla sede della brigata nera e trucidati per rappresaglia dai nazifascisti, dopo atroci sevizie, nella notte del primo settembre 1944, i cui corpi martoriati furono trasportati da Piazza Garibaldi e lasciati davanti alla Villetta come barbaro monito di ciò che poteva accadere agli oppositori del regime.

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