Tasso di interesse del 117,8%: commercialista parmigiano accusato di usura

Uno degli arrestati, finito ai domiciliari, nell'ambito dell'inchiesta 'Paga globale' della Finanza è anche indagato per aver prestato 10 mila euro ad un imprenditore per poi chiederne la restituzione con un tasso stellare

E' finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta 'Paga globale', una maxi operazione della Finanza che ha portato all'arresto di sette persone, un imprenditore di una ditta di impiantistica industriale di Fidenza e sei consulenti. Un commercialista di Parma è indagato anche per un prestito che avrebbe effettuato ad un imprenditore parmigiano, che si sarebbe rivolto a lui per una mancanza temporanea di liquidità. "Vi è evidenza - scrive il Gip nell'ordinanza di custodia cautelare- che egli a fronte di un prestito elargito nel novembre del 2014 chiese il contestuale rilascio di due assegni bancari, ciascuno di 6.100 euro con scadenza rispettivamente 15 gennaio e 15 febbraio 2015, praticando un tasso di interesse su base annua pari al 117,80%". La vittima dell'usura è un imprenditore edile di Parma. 

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