Alienazioni immobiliari, Parma Unita: "Piano discutibile, no alla vendita"

Cessioni del patrimonio immobiliare per ripianare i conti in rosso. Dopo il caso di Villa Ghidini e la parziale marcia indietro di Capelli critiche per la vendita dell'ex scuola di via Venezia

Alienazioni per ripianare i conti in rosso del Comune di Parma. Abbiamo già affrontato il caso di Villa Ghidini e diffuso l'allarme degli operatori che ci lavoravano e che sono in attesa di una soluzione. Ma nell'elenco ci sono molti altri immobili che l'assessore al Bilancio Gino Capelli ha messo in vendita. Parma Unita mette in discussione l'attuabilità del piano e cita alcune problematiche legate alle strutture che si vorrebbero vendere.

VILLA GHIDINI: UN AFFARE DA 158 MILA EURO

"Il piano triennale delle alienazioni comunali -si legge in una nota di Parma Unita- predisposto dalla giunta è alquanto discutibile e, riteniamo, solo in minima parte attuabile. Di bilancio se ne discuterà nell'anno nuovo ma forse, su alcuni punti, sarebbe meglio parlarne preventivamente. Auspico, in particolare, che le forze sociali e civili della città si esprimano sul piano delle alienazioni che dovrebbe garantire al bilancio comunale un introito di 4,5 milioni. Ma a ben guardare la lista ci si accorge che l'assessore Capelli ha messo i titoli, senza guardare a cosa ci fosse dentro. Il caso di Villa Ghidini è già emerso ed il sindaco ha già detto che si farà il possibile per non venderlo. Sono pronto a scommettere che la marcia indietro sarà fatta anche su altri casi non appena la città prenderà coscienza.

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Ad esempio è prevista la vendita dell'ex scuola di via Venezia. Peccato che da vent'anni quell'immobile ospiti, al piano terra, il centro diurno della cooperativa sociale Fiorente (prima Oltretorrente) che, ogni giorno, accoglie 20 ospiti per attività riabilitative e sociali. Il primo piano è invece inutilizzato da un paio d'anni. Il prezzo dell'immobile è stato quantificato in 182mila euro, con l'ipotesi di cedere anche solo il diritto di superficie. Chiediamo se l'assessore al welfare, Rossi, è stata informata dal collega Capelli di questa cessione e, soprattutto, se la cooperativa Fiorente è stata pre-avvisata di questa vendita dato che ne sarà in qualche modo coinvolta.

Altro esempio è la cessione “dell'area verde pubblico di via Leporati” per cui si prevede un'asta pubblica con base di 750mila euro (equivalente al 16% degli introiti previsti dalle alienazioni). Nella tabella non è specificata l'estensione dell'area, se quindi ad essere in vendita sia solo il parco giochi o anche i campi sportivi fruiti dalla società sportiva Aurora. Francamente non capiamo chi è quel privato interessato ad acquisire un'area verde destinata alla fruizione pubblica e collettiva. A meno che sia contemplata una variazione di destinazione d'uso con possibilità quindi di edificare sopra. Nel caso chiediamo se il consigliere Mallozzi, paladino del consumo di suolo zero, ne sia stato informato.

Tra i pezzi in vendita c'è poi la dizione “Cavagnari” per 450mila euro. Non è chiaro quindi cosa si intenda, se tutto il complesso del centro Cavagnari (immobili e verde) o solo una parte di esso, e se quindi sia coinvolta la società sportiva Mercury o il Consorzio di Solidarietà Sociale o la cooperativa Molinetto. Anche qui chiediamo se gli assessori Rossi e Marani sono informati di questo atto. Nella lista delle alienazioni ci sono anche altri immobili su cui Parma Unita si sta documentando e di cui informeremo la città prossimamente. In attesa di conoscere le valutazioni della giunta ci dichiariamo contrari alla cessione degli immobili e delle aree citate".

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