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Asili, la ricetta del Comune? Chiusure e privatizzazioni, per risparmiare 600 mila euro

Il risparmio totale sarà di soli 600 mila euro, l'1,7% della spesa complessiva del Comune di Parma per gli asili ma i tagli che verranno effettuati ai servizi educativi sono molto pesanti: è prevista infatti la chiusura di alcune strutture e la privatizzazione di altre

Il risparmio totale sarà di soli 600 mila euro, l'1,7% della spesa complessiva del Comune di Parma per gli asili ma i tagli che verranno effettuati ai servizi educativi sono molto pesanti: è prevista infatti la chiusura di alcune strutture e la privatizzazione di altre. Nel pomeriggio del 25 marzo si è svolto l'annunciato incontro tra la vicesindaco Nicoletta Paci, i genitori e i sindacati. Per il Comitato dei genitori, che si riconoscono nel gruppo 'Per fare un bambino ci vuole un asilo' si tratta di tagli pesantissimi, di un "ecatombe" che si abbatterà sui servizi per l'infanzia, un tempo considerati un'eccellenza nel panorama nazionale. Anche se il Comune continua a parlare di 'riorganizzazione' per il futuro sono previste diverse chiusure, l'asilo Girotondo di Beneceto chiuderà - come anticipato ieri- chiuderà poi la sezione nido dell'asilo Arcobaleno, chiuderà anche lo spazio Bambini Bollicine di via Olivieri e la privatizzazione di altre strutture, come l'asilo Albero Parlante di Carignano. I genitori e i sindacati non ci stanno: 'Noi non arretreremo di un passo" scrivono su Facebook a poche ore dalla fine della riunione. Ora staremo a vedere come verrà 'accolto' il Piano del Comune da genitori e sindacati, che torneranno presto a farsi sentire. 

LA NOTA DEL COMUNE- "Come preannunciato, il vicesindaco Nicoletta Paci ha presentato l’ipotesi di riorganizzazione dei servizi educativi, in tre separati incontri, alla organizzazioni sindacali, ai dipendenti (in un auditorio Toscanini germito) e ai rappresentanti delle famiglie. La riorganizzazione, elaborata dall’Amministrazione, parte da alcuni dati di fatto incontrovertibili: il calo degli iscritti sia per gli asili nido che per le scuole dell’infanzia, quantificato in circa 200 richieste in meno, equamente suddivise fra i due servizi; il perdurante calo delle nascite (che alimenta in parte la riduzione della domanda); gli 86 posti rimasti vuoti al nido nel corrente anno scolastico; il bando in atto per la gestione di Parma Infanzia (prorogata fino al 30 giugno), il cui esito condiziona l’organizzazione dei servizi educativi; la perdurante incertezza sul bilancio del Comune, a causa delle mancate decisioni da parte dello Stato (all’appello mancano ad oggi 20 milioni, che potrebbero diventare circa la metà se il Governo provvederà allo stanziamento del fondo di solidarietà a favore dei Comuni). In questa situazione gli uffici hanno predisposto la proposta di riorganizzazione, che è stata elaborata sulla base del mandato di razionalizzare il servizio riducendo l’impatto sulle famiglie al minimo possibile.

Le proposte di riorganizzazione- 1. Struttura Girotondo (Beneceto) gestita da ParmaInfanzia SpA: iscritti per l’anno 2014/2015 n. 18 bambini di nido e n. 28 bambini di scuola infanzia. Per la struttura è stata prevista la chiusura in quanto a San Prospero è presente la Struttura Aladino che può assorbire l’utenza potenziale del Girotondo. Le famiglie dei bambini che rimangono (3 di nido e 28 di scuola infanzia) avranno la priorità di scelta per il trasferimento nelle strutture I Girasoli, le sezioni sperimentali 0/6 anni, l’Aladino o altre strutture.

2. Struttura Arcobaleno (Alberi di Vigatto) gestita da ParmaInfanzia SpA iscritti per il 2014/2015 18 bambini di nido d’infanzia e 81 bambini di scuola infanzia. Per la struttura è prevista la chiusura della sezione di nido, tenuto conto dell’apertura da settembre 2014 della nuova struttura Origami a Corcagnano; la scuola dell’infanzia continuerà a funzionare ma sarà gestita da ParmaZeroSei SpA;

3. Struttura Albero Parlante (Carignano) gestita da ParmaZeroSei SpA: gli iscritti 2014/2015 sono 37. ParmaZeroSei, attuale gestore della struttura si farà carico della gestione della scuola infanzia Arcobaleno. La scuola infanzia Albero Parlante funzionerà privatamente e accoglierà in continuità i 26 bambini che rimangono. Le famiglie fino ad esaurimento del percorso di continuità pagheranno, sulla base del valore ISEE posseduto, le rette determinate con le modalità del 2014/2015.

4. Spazio Bambini Bollicine (Via Olivieri) gestito da ParmaInfanzia SpA: gli iscritti 2014/2015 sono 27 (rimangono 6 bambini). Per la struttura è prevista la chiusura in quanto negli anni non ha mai avuto una domanda sufficiente per la totale copertura dei posti e nello stesso quartiere è presente il servizio di Spazio Bambini L’Arca, che può assorbire sia l’attuale domanda per il Bollicine che la domanda per l’Arca.

5. Nido Bolle di Sapone (via Olivieri) gestione diretta: la struttura continuerà a funzionare a gestione ParmaZeroSei. La struttura attualmente funziona come nido ad orario ridotto e pertanto fino alle ore 14. Da settembre potrà essere richiesto anche il servizio di orario prolungato fino alle ore 18. 

6. Scuola infanzia La Tartaruga (via Newton) gestione diretta: la struttura continuerà a funzionare a gestione indiretta. 

7. Riconversione struttura di nido La Margherita (via Budellungo) in struttura 0/6 anni. I posti di nido rimarranno 40; si aprono n. 60 nuovi posti di scuola infanzia. La struttura attualmente funziona come nido ad orario ridotto e pertanto fino alle ore 14. Da settembre sarà prolungato l’orario di apertura del servizio fino alle ore 16.

8. Riconversione struttura di nido il Palloncino (via Ognibene) in struttura 0/6 anni. I posti di nido rimarranno 30; si aprono n. 45 nuovi posti di scuola infanzia. La struttura attualmente funziona come nido ad orario ridotto e pertanto fino alle ore 14. Da settembre sarà prolungato l’orario di apertura del servizio fino alle ore 16.

9. Per la struttura Primavera a Fognano resteranno operative le attuali sezioni di scuola dell’infanzia, mentre resterà una sola sezione di asilo nido, ma con la possibilità di ospitare, oltre gli attuali iscritti, anche alcuni nuovi richiedenti, per un totale di 30 posti.

La proposta di attivazione di servizi sperimentali 0/6 anni consente la diminuzione di n. 71 posti bimbo 0/3 anni, l’aumento complessivo di n.114 posti bimbo 3/6 anni, l’aumento orario di funzionamento dei servizi dalle ore 14 alle ore 16 e l’ampliamento dell’offerta a parità di costo nella gestione dei servizi. La riorganizzazione comporterebbe una riduzione dei costi dell’intero servizio pari a circa l’1,7% (600.000 euro su un totale di 35 milioni). Sulla base delle domande presentate, la riorganizzazione, così come predisposta, lascia prevedere un numero di domande in lista d’attesa inferiore all’anno passato, sia ai nidi che alle materne.

Personale- Nei servizi a gestione diretta la razionalizzazione attuata consente la copertura di 6 posti vacanti di nido e 12 posti vacanti di scuola infanzia con personale di ruolo. Per quanto riguarda l'impatto in merito all' assunzione dei precari l’incidenza è relativa, dato il continuo ricambio del personale dovuto a pensionamenti. Pertanto anche per il prossimo anno scolastico si prefigura la possibilità di garantire la sostanziale continuità occupazionale dei precari. Nei servizi a gestione indiretta nella riorganizzazione si è posta l’attenzione sulla necessità del mantenimento dei posti di lavoro attuali, consentito attraverso l’esternalizzazione e il conferimento di posti a regime a ParmaZeroSei SpA.

Conclusione- I dati della riorganizzazione presentata, evidenziano una sostanziale conferma dei parametri relativi allo scorso anno (domande in riduzione, posti disponibili invariati, liste di attesa ridotte), pur tendendo agli obiettivi di decurtazione della spesa imposti dai ridotti trasferimenti. Ciò si è reso possibile attraverso l'accorpamento di sedi di erogazione dei servizi educativi, la riconversione di posti nido (in calo) in posti scuola infanzia (che ha mantenuto i livelli dell'anno precedente) e altre misure, tutte finalizzate al mantenimento dei livelli di servizio. pur in presenza di un contenuto ridimensionamento della spesa

Le reazioni dei sindacati- Le organizzazioni sindacali hanno espresso critiche e diverse riserve sul piano, temendo gli effetti sia dal punto di vista del servizio che da quello occupazionale, ed hanno stigmatizzato l’eccessivo ricorso alla privatizzazione. In particolare hanno chiesto di poter discutere il progetto con la possibilità di concordare modifiche allo stesso. A questo proposito è già stato concordato un incontro con la delegazione trattante del Comune per il 7 aprile prossimo.

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