Bilancio, 'scomparsi' i 36 milioni di Ciclosi. Iotti: 'Dove sono stati spesi?'

Bilancio presentato dall'assessore Ferretti in Commissione. Momenti di tensione tra maggioranza e minoranza quando si è parlato della "scomparsa" dell'accantonamento su base triennale di 36 milioni di euro previsto in fase di commissariamento da Mario Ciclosi

Dopo mesi di polemiche approda finalmente alla discussione il Bilancio 2014 del Comune di Parma. Il corposo documento, oltre 400 pagine, verrà analizzato in ogni suo particolare nei prossimi Consigli Comunali; ieri pomeriggio invece si è svolto un primo round di opinioni nell'ambito della commissione consiliare che si è riunita in Municipio.

Il rendiconto presentato dall'assessore al Bilancio Marco Ferretti prevede un avanzo di 11 milioni, la maggior parte dei quali vincolati mentre quelli "liberi" sarebbero 59 mila; sarebbero, perché la Corte Conti chiede che vengano vincolati nel fondo rischi. Ad incidere sulla programmazione del Comune ci sono, come ha spiegato Ferretti, i tagli e i trasferimenti statali: i comuni devono assicurare 375 milioni di euro per il 2014, mentre un ulteriore taglio di 250 milioni riguarda la spending review. "Nel 2014 - lamenta l'assessore al Bilancio - sono stati tagliati 12,9 miliardi di euro agli enti locali, sono dati della Corte dei Conti. Per questo programmiamo nell'incertezza, perché se dovessimo chiudere col principio della prudenza contando solo le entrate certe oggi non potremmo fare molto dato che non abbiamo la certezza che il ministero ci darà 8 milioni di euro. Si tratta di certezze che sono venute meno anche con l'istituzione della IUC (l'unione di Tari Tasi e Imu)".

In questo scenario, dunque, molte risorse sono andate perdute: nel passaggio dall'Imu alla Tasi il gettito è diminuito di 8 milioni di euro a cui si aggiunge il fondo di solidarietà che da 21 milioni e 800 mila euro è passato a 20 milioni e 100 mila euro. Così a febbraio il Comune poteva contare su circa 10 milioni di entrate in meno, anche se le tasse erano al massimo il gettito era dimezzato. Intanto per il 2014 dalla riscossione dell'Imu è prevista un'entrata di 49 milioni di euro, 18 milioni dalla Tasi e 24 dall'Irpef.

Ma il nodo principale del bilancio previsionale 2014 è quello di Parma Infrastrutture, "una società che - ha dichiarato l'assessore al Bilancio Marco Ferretti - non può essere chiusa dall'oggi al domani e che gestisce una serie di servizi che non possono essere rimessi in capo al Comune facilmente". Al momento l'amministrazione ha reinternalizzato alcuni global della società partecipata: la cosap che provoca quindi un aumento delle entrate di 6 milioni di euro, l'illuminazione pubblica e lo sport: si tratta di servizi che, però, come ha spiegato Ferretti non comportano un vero e proprio aumento delle entrate: "Faccio un esempio - ha chiarito l'assessore al Bilancio -: per l'illuminazione pubblica abbiamo uscite pari a 4 milioni e 500 mila euro e con la cosap abbiamo entrate per circa 3 milioni e 500 mila euro. Insomma le spese restano alte". Inoltre il Comune verserà alla società partecipata 10,5 milioni di euro in conto corrente e 5,7 in conto capitale.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Momenti di tensione tra maggioranza e minoranza quando si è parlato della "scomparsa" dell'accantonamento su base triennale di 36 milioni di euro previsto in fase di commissariamento da Mario Ciclosi. Si tratta di fondi destinati alle passività pregresse che avrebbero dovuto fungere anche da "cuscinetto" vista la gestione disastrosa della precedente amministrazione. Un accantonamento che, come ha fatto notare il consigliere del Pd Massimo Iotti, è stato indicato tra le voci del bilancio ma di cui non c'è traccia: "Dunque come sono stati spesi questi soldi?", ha chiesto Iotti che al momento non ha ottenuto una risposta soddisfacente in merito. Insomma, quello andato in scena ieri è davvero poco più che un giro di opinioni, ma se il buongiorno si vede dal mattino c'è da scommettere che nelle prossime due settimane assisteremo a una battaglia serrata in Consiglio comunale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tavolini ammassati e clienti senza mascherina: chiuso un locale di via Farini

  • Sequestrati 70 chili di alimenti scaduti in un ristorante di Parma

  • Coronavirus, a Parma altro balzo: 14 nuovi casi

  • Parma, ipotesi Longo come nuovo Ceo

  • Controlli anti Covid durante la movida: multe ad una cena 'privata' a Chiozzola

  • Krause e il mercato: "A breve annunci: ringrazio i soci, ora decido io"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento