Affidamento diretto per 20 mila euro a Hydra, Dall’Olio: “Continuità con Vignali”

Dopo la notizia di affidamento diretto all'associazione Hydra da parte del Comune per 20mila euro, le accuse del Pd all'amministrazione Pizzarotti sulla"mancanza di trasparenza e scelta di esternalizzare senza motivazioni di urgenza e competenze"

20 mila euro per 11 mesi in affidamento diretto a un’associazione culturale, la Hydra, che dovrà occuparsi per conto del Comune di sviluppare nuovi canali di comunicazione via web. Un caso messo in luce il 10 novembre scorso da Parma Repubblica sul quale oggi il Pd cittadino ha voluto esprimersi, per denunciare un atto definito grave per mancanza di trasparenza da parte dell’ente che “senza alcuna motivazione di urgenza, invece di attivare un bando fa un affidamento diretto per servizi sui quali ha già competenze specifiche al suo interno”. E’ quanto denunciato da Nicola Dall’Olio, capogruppo Pd in consiglio comunale e da Lorenzo Lavagetto, segretario Pd Parma, nel corso di un incontro con la stampa. “Secondo quanto emerge dalla determina della delibera, l’insediamento sarebbe avvenuto già da ieri – sottolinea Lavagetto -. E’ stata la stessa Hydra a presentare il progetto e il Comune ha proceduto a fare un affidamento diretto ma non solo non ci sono le motivazioni di urgenza per giustificare questa scelta, ma neanche le competenze specifiche, dato che si tratta di un’associazione culturale nata un anno fa di cui fanno parte anche alcuni giornalisti di testate online locali. Si parla di competenze che il Comune ha già al suo interno, ma sceglie di esternalizzare e invece di avviare trattative private per individuare professionalità nel mercato sceglie un affidamento diretto con la sola motivazione che l’associazione si è dichiarata disponibile. Una cosa ovvia dato che è stata la stessa associazione a proporre il progetto”.

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Secondo Dall’Olio si tratterebbe di un grave caso di mancanza di trasparenza da parte di un’amministrazione che avrebbe dovuto segnare una discontinuità con l’era Vignali e invece ricalca “le stesse modalità con retorica stucchevole. Si tratta di mera propaganda politica e non si fa distinzione tra il ruolo istituzionale del Comune e l’orientamento politico”. Il Pd denuncia da tempo casi di quella che in più occasioni ha definito mala spesa da parte dell’amministrazione Pizzarotti, come per il caso dell’impegno di Comunichiamo srl con il Comune dell’agosto 2013, per la realizzazione, a fronte di 12.500 euro, di un software di segnalazione che a distanza di 14 mesi non è ancora in funzione. Secondo il Pd cittadino l’amministrazione avrebbe tradito gli ideali e la proposta politica degli esordi. Da qui l’appello rivolto ai consiglieri di maggioranza affinchè esprimiano posizione in merito: “Dovrebbero essere i garanti della sbandierata trasparenza nella gestione della cosa pubblica – sottolinea Dall’Olio - . Dovrebbero essere loro i primi, e non noi, a chiedere che l’utilizzo dei bandi avvenga regolarmente nella selezione degli appaltatori. E’ incredibile che debba essere l’opposizione a chiedere trasparenza, è una cifra di questa amministrazione dove tutto è basato sulla propaganda. Ora si spiega la fretta nell'approvazione dello statuto comunale e l’impossibilità di modificare il contenuto del documento, l’intento è usarlo a fini propagandistici come dimostra l’indizione dell’incontro del 7 dicembre prossimo”.

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