Comune, i 5 Stelle: "Avete lasciato una città ferita e degradata"

Il gruppo consigliare risponde alle critiche di immobilismo dopo il rinvio del Consiglio comunale del 6 settembre: "Stiamo raccogliendo i cocci morali del loro disastro, stanchi di chi mette a soqquadro la cucina"

Il giorno della vittoria. Pizzarotti con Marco Vagnozzi

"Stanchi, siamo stanchi. Non di mettere le pezze ai buchi creati da chi ci ha preceduto. Non di cercare di rispondere a centinaia di domande dei cittadini che non hanno avuto risposte nè dalla amministrazione precedente nè dalla gestione commissariale. Non di gestire le emergenze "gentilmente" lasciateci. Non di cercare di ridurre le spese della PA, dalle auto blu dal tagliare gli sprechi, le inefficienze, eliminare i favoritismi. Non di riscrivere le regole e progettando la città che vorremmo, che deve essere a misura d'uomo, fruibile, civile, sana, viva e pulita.

No, tutto questo ci da la carica e ci sprona. La difficoltà non ci ferma, come credete. Lavoriamo come siamo sempre stati abituati, come fanno tutti i cittadini, senza strepiti e grandi proclami. Un lavoro quotidiano, duro, puntuale, forse non privo di qualche errore, chissà, ma sicuramente all'insegna di un rinnovamento di una pulizia nuova. Sapete di cosa siamo stanchi? Di persone che mettono a soqquadro la cucina e poi si lamentano se non è pronta la cena puntualmente, mentre tu stai lì a raccogliere i cocci materiali e in questo caso morali, del loro disastro.

Si dice "il silenzio è d'oro, la parola è d'argente", quanta saggezza…. Siamo immobili? Beh, non ci muoviamo scompostamente tanto per far vedere del movimento come vi aspettavate. Abbandoniamo la città? Il Sindaco ha fatto 1 giorno di ferie in tutta l'estate e non era in piscina a Moletolo. Questo solo a titolo di esempio. Ma vi rendete conto di come avete lasciato questa città? Ferita, degradata, derubata della sua dignità ed indebitata fino al collo.

La campagna elettorale è finita, ma forse per alcuni sta iniziando e, presi dal terrore che le cose non vadano come si aspettano alle prossime elezioni che portano tanti soldi, dimenticano che la situazione del comune di Parma è ancora estremamente delicata. che forse sarebbe meglio fare un'opposizione costruttiva, aiutare la città, essere oggettivi e non sempre di parte.

Se coloro i quali siedono nei banchi dell'opposizione non vogliono farsi veramente parte diligente, perchè una nuova campagna elettorale nazionale sta iniziando, lo devono fare tutti coloro che amano Parma, partendo da coloro che ci hanno dato la fiducia con il loro voto, fino ad arrivare alle istituzioni, ai media, ai grandi protagonisti economici ed alle famiglie storiche della città, perchè il loro appoggio è molto importante. Ci stiamo giocando, di fronte al mondo, la nostra dignità di cittadini, la nostra dignità di parmigiani ed abbiamo tutti una grande ed unica opportunità: dimostrare che è possibile rifondare una città su un nuovo modello politico e sociale. E non è poco".

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