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Comune, l'opposizione: "Siamo al blocco amministrativo totale"

E' un giorno "speciale" per la Giunta 5 Stelle di Parma. Dopo il post di Grillo su "Capitan Pizza" arrivano anche le critiche dall'opposizione che si è riunita nel pomeriggio per fare nuovamente il punto sul blocco amministrativo che paralizza il Comune

E' un giorno "speciale" per la Giunta 5 Stelle di Parma. Dopo il post di Grillo su "Capitan Pizza" arrivano anche le critiche dall'opposizione che si è riunita nel pomeriggio per fare nuovamente il punto sul blocco amministrativo che paralizza il Comune. I consiglieri di minoranza, questa volta al completo, hanno ribadito la preoccupazione per l'assenza di Consigli comunali e oggi lo hanno fatto con un'urgenza diversa. Entro il 16 aprile, infatti, dovrà essere depositato il Bilancio consuntivo che poi potrà essere valutato dai consiglieri e quindi approvato entro 20 giorni: "Siamo tutti qui oggi - ha dichiarato Massimo Iotti del Pd - perché c'è un'emergenza dovuta all'immobilismo della Giunta. Tra i problemi più cogenti c'è la necessità di presentare il bilancio consuntivo che dovremmo avere sulle nostre scrivanie domani mattina per poterlo valutare in tempo. Non solo, ci sono tantissimi nodi ancora da sciogliere: dall'area Ex Amnu alla Stu Pasubio, dalla messa in sicurezza degli edifici scolastici alle mille interrogazioni depositate e ancora in attesa di una risposta".

Su un punto, poi, sono d'accordo tutti i consiglieri di minoranza e riguarda il fatto che anche se non è possibile discutere le delibere, perché l'amministrazione è in esercizio provvisorio, si potrebbe convocare il Consiglio per lo meno per parlare delle interpellanze. "Questo blocco amministrativo - spiega Paolo Buzzi, di Forza Italia - si riflette sulla città. Non c'è nessuna volontà da parte della Giunta di ascoltare i parmigiani e di conseguenza manca anche tutto il resto: non ci sono risposte sulla Scuola per l'Europa, sul Ponte nord e, cosa ancora più grave, non c'è nessuna progettualità sull'Expo 2015 ma solo interventi spot". Anche Roberto Ghiretti, di Parma Unita, si unisce alla considerazione di Buzzi aggiungendo: "Non riusciamo più a confrontarci in aula e questo porterà a un ingorgo di interrogazioni da discutere tutte insieme a maggio. Questo non è un modello funzionale".

Più critico Elvio Ubaldi che interviene per spiegare come i tempi per agire sono ormai tramontati: "Conto di poter giocare una partita che non si basa più sulla dialettica con la maggioranza ma una partita in cui ognuno si assume le sue responsabilità e va avanti in una direzione diversa".
Per quanto riguarda poi gli screzi tra il guru dei 5 Stelle e il suo delfino l'opposizione commenta brevemente: "E' possibile che questo immobilismo dipenda da divisioni interne, in ogni caso lasciamo che loro si risolvano da soli la questione", commenta Nicola Dall'Olio del Pd; mentre Maria Teresa Guarnieri taglia corto: "Se Pizzarotti vuole presentarsi autonomamente deve farlo con azioni concrete e forti perché il suo successo elettorale, oltre ai demeriti degli antagonisti tutti, trova la sua origine in Grillo, altrimenti resti dov'è e trovi un accordo con il suo leader nazionale".

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