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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Tagli al Welfare, l'assessore Rossi: "Il Governo ci dica quali diritti non sono più esigibili"

Dopo le polemiche l'assessore al welfare Rossi risponde: "Si scaricano le responsabilità senza lasciare poteri alle amministrazioni per attuare strategie di contenimento"

L'ipotesi dell'assessore al bilancio Ferretti su possibili e pesanti tagli all'utenza nei servizi educativi assistenziali e sul welfare cittadino è frutto di una manovra finanziaria governativa che impone alle amministrazioni territoriali un ridimensionamento dei costi. L'assessore al welfare Rossi risponde: “Si scaricano le responsabilità senza lasciare poteri alle amministrazioni per attuare strategie di contenimento”. Con le nuove direttive governative per attuare la legge di stabilità e la nuova manovra finanziaria 2015 i Comuni si trovano a fare i conti con esigenze sociali sempre più difficili da arginare.

Interrogata sulla questione l'assessore replica: "Sono molto preoccupata sulla possibilità di tutelare lo stato sociale, il governo Renzi più che distribuire gli 80 euro alle neomamme dovrebbe attuare norme e leggi che permettano la difesa delle politiche sociali sempre più in crisi. Il governo ci dica quali diritti non sono più esigibili”. Il paradosso politico è chiaro “Il governo chiede il taglio di 20 milioni di euro ai Comuni, caricando le responsabilità dei pesanti tagli e ricadute sulla cittadinanza ai territori, lasciandoci così un buco di competenze su come risolvere le questioni”. Sulla richiesta di aprire un tavolo di confronto con le forze sociali non vi è alcun impedimento “sono affianco ai sindacati, con cui ho già avviato un tavolo di lavoro e con essi lotto affinché si possa difendere lo stato sociale”.

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