Arci Parma, vent'anni di concerto del 25 aprile

"Così abbiamo avvicinato i giovani alla Resistenza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il concerto del 25 aprile quest’anno spegne 20 candeline. Tanti sono gli anni trascorsi da quando l’ARCI di Parma organizzò il primo concerto in Piazza Garibaldi per celebrare la Liberazione.

Era il 1992, e i Nomadi inaugurarono quello che poi è diventato uno dei maggiori eventi pubblici della città, un appuntamento ormai nazionale.

 In 20 anni sul palco si sono succeduti i migliori artisti, da Goran Bregovic a De Gregori passando per Subsonica, senza dimenticare Negramaro, Litfiba, Afterhours e Capossela.

In 20 anni l’ARCI, con la supervisione del comitato per le celebrazioni, ha avvicinato intere generazioni di giovanissimi ai valori della Resistenza e ad un pezzo di storia nazionale che è ancora viva e incredibilmente attuale, nell’era del trionfo dell’individualismo esasperato e delle democrazie sottomesse ai dettami dei capitali finanziari.

Musica e cultura sono stati il modo migliore per stare in piazza e ricordare all’Italia che si ritrova sotto la statua di Garibaldi che Parma è medaglia d’oro della Resistenza.

L’ARCI di Parma, con i suoi volontari e con tutte le risorse disponibili, ogni anno si mette al lavoro per garantire il successo della manifestazione, a partire dalla staffetta per la deposizione delle corone sui luoghi storici, alle bandiere delle storiche brigate partigiane portate dai nostri giovani in manifestazione.

Tutto questo perché la Resistenza per noi è un patrimonio ed un valore ideale fondativo.

“Quest’anno siamo riusciti a portare in piazza lo spettacolo di Caparezza” – dice Massimo Iotti, Presidente ARCI di Parma – e sono certo che piazza Garibaldi sarà stracolma, come mai l’abbiamo vista. I nostri centralini, infatti, sono tempestati di richieste di informazioni che arrivano da tutto il Paese”.

“Dopo 20 anni, a volte superando a nostre spese grandi difficoltà organizzative ma sempre con straordinari successi di presenze, occorre un salto di qualità: il 25 aprile a Parma può diventare appuntamento nazionale, come il 1° maggio a Roma – prosegue il presidente Iotti – “Il potenziale del concerto per la città è enorme, può essere uno straordinario veicolo di promozione e di attrattività per il territorio: per una settimana eventi ma anche iniziative diverse possono portare nella nostra magnifica città ed in provincia appassionati da tutt’Italia. I vantaggi sono evidenti per gli operatori, soprattutto turistici”“So benissimo che siamo in tempo di crisi, ma il tema risorse è un problema superabile – continua Iotti – quello che serve è un progetto serio e fattibile, che eviti sprechi inutili e metta invece a valore un patrimonio culturale per la città”. “ L’ARCI è al lavoro per fare di Parma una capitale di cultura, musica e valori di Libertà. E credo che questo sia il miglior modo per cambiare in meglio l’immagine sporcata da debiti, arresti e corruzione”.

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