Primo concerto alla Casa della Musica per Traiettorie 2011

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Mercoledì 21 settembre 2011 Casa del Suono, ore 20.30 Concerto di musica elettronica   Luciano Berio (1925-2003) Thema (Omaggio a Joyce) (1958), 7'   Henri Pousseur (1929-2009) Scambi (1957), 6'30''   Bruno Maderna (1920-1973) Dimensioni n. 2 Invenzione su una voce (1960), 10’55''   Francesco Maria Paradiso (1960) Doppio interminato spazio: Anna Livia Plurabella it. nella Sala bianca (2011) *** Prima esecuzione assoluta per elettronica fissata (sound file digitale) e sistema Wave Field Synthesis di spazializzazione sui frammenti di Anna Livia Plurabella, passi di Finnegans Wake voltati in italiano da James Joyce e Nino Frank, 10'   Primo concerto in programma alla Casa della Musica, quello che Traiettorie dedica alla musica elettronica in un luogo ideale come la Casa del Suono mercoledì 21 settembre 2011 alle 20.30; Traiettorie 2011 torna a immergersi in uno dei campi più problematici e ricchi di implicazioni della musica contemporanea, e lo fa affiancando due stagioni dell’applicazione elettronica alla comunicazione musicale, quella del primo incanto di fine anni Cinquanta e quella, recentissima, della riflessione nell’era digitale. Del primo blocco fanno parte tre pietre miliari legate a tre compositori accomunati dalle stesse esperienze,  da amicizia, dal lavoro allo Studio di Fonologia della Rai di Milano. E dalla volontà di reagire alla prima ondata un po’ dogmatica di musica uscita dai rivoluzionari circoli di Darmstadt. I risultati furono molto diversi fra loro.  L’eclettico Luciano Berio in Thema (1958), rielaborando su nastro la voce di Cathy Berberian che legge uno stralcio dell’Ulysses di Joyce, studia la natura dei suoni e del linguaggio, eventi di conoscenza così diversi e così simili, osservando le loro trasmutazioni reciproche. Con il candore poetico che lo contraddistingueva Bruno Maderna usa invece il nastro per registrare un gioco di rumori, suoni e voce, sempre della Berberian: Dimensioni n. 2, anche se a distanza di mezzo secolo ci appare un pezzo d’incantevole ingenuità, era la risposta a chi non credeva che anche sul freddo nastro magnetico i suoni non potessero essere ugualmente emozionanti. Assai più utopistica era invece l’idea di Henri Pousseur, che si giocò la carta dell’opera aperta (e infatti più tardi Eco citerà abbondantemente questo pezzo nel suo Opera aperta): costruire musica di cui l’ascoltatore diventasse a sua volta artefice. Scambi, cardine della storia della musica elettronica, offre sedici tracce interscambiabili e sovrapponibili prodotte da una complessa scomposizione elettronica di suoni. A quel tempo, col solo nastro, si presentò come un’ambizione castrata, e al massimo ad assumere il ruolo dell’autore poteva essere non il pubblico ma i tecnici del suono. Ma con le nuove tecnologie digitali il sogno di Pousseur, scomparso due anni fa, si è fatto realtà. Eppure la frontiera dell’oggi, che si configura a chiusura di serata in Doppio interminato spazio: Anna Livia Plurabella it. nella Sala bianca di Francesco Maria Paradiso, nato da un esperimento effettuato durante una serata di "Verso Traiettorie...", la rassegna che ha preceduto durante la scorsa primavera questa edizione di Traiettorie, sembra prendere spunto più da Berio che da Pousseur: Paradiso inserisce in un flusso di suoni di sintesi e campionature la lettura di alcuni frammenti di Anna Livia Plurabella, versione italiana di Joyce di alcuni passi di Finnegans Wake, spazializzandoli attraverso i dispositivi della Casa del Suono per esplorare gli aspetti più concreti della vocalità, per trattare cioè il linguaggio di Joyce come una materia solida. Non uno studio delle interazioni del linguaggio, né un sovvertimento di ruoli, ma elettronica per creare un avvenimento di ascolto, per accrescere conoscenza ed emozione. I biglietti possono essere acquistati il giorno stesso del concerto, a partire dalle ore 14.30, presso la Reception della Casa della Musica (P.le San Francesco, 1 - Parma), tel. 0521 031170.

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