Fase 2 dal 4 maggio: "I congiunti sono anche i fidanzati stabili"

Il chiarimento sul decreto del 26 aprile

Dal 4 marzo sarà possibile spostarsi per andare a trovare i propri "congiunti". Il termine, contenuto nel decreto approvato il 26 aprile, ha suscitato polemiche. Non era chiaro infatti se per congiunti il governo intendesse solo le persone legate dal vincolo del matrimonio e non le coppie stabili ma non sposate. 

La definizione più completa del termine "congiunti" la si ricava dal codice penale dove, all’articolo 307 quarto comma, viene spiegato che per “prossimi congiunti” si intendono le persone legate da un vincolo affettivo-giuridico quali "ascendenti, discendenti, coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, fratelli, sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti".

Plemiche sono nate circa l'esclusione della possibilità di far ricongiungere le coppie prive di un legame giuridico. Eppure, una sentenza della Cassazione (Cass. Pen., 46351/2014) inscrive nel perimetro dei congiunti anche coloro che si trovano in presenza di un saldo e duraturo legame affettivo a prescindere dall’esistenza di rapporti di parentela.

A quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi per congiunti si intendono conviventi, ma anche fidanzati e affetti stabili 

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