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Consigli dei cittadini, 148 candidati: ma in tre quartieri non si raggiunge il numero minimo

In 148 ai nastri di partenza in corsa per l’elezione dei Consigli di Quartiere (CCV – Consigli dei Cittadini Volontari). La campagna elettorale è ufficialmente cominciata ieri sera con al convention, convocata dal Comune, all’auditorium Toscanini in via Cuneo

In 148 ai nastri di partenza in corsa per l’elezione dei Consigli di Quartiere (CCV – Consigli dei Cittadini Volontari). La campagna elettorale è ufficialmente cominciata ieri sera con al convention, convocata dal Comune, all’auditorium Toscanini in via Cuneo.

Gli aspiranti consiglieri hanno risposto con una presenza massiccia e con la passione civile di chi ritiene importante fare qualcosa per la sua città.
Qualche volto di persone abituate a cimentarsi con le politiche del decentramento, e tanti volti nuovi, di tutte le età, che hanno voluto cogliere l’occasione offerta dal Comune per rilanciare  su basi nuove la partecipazione a Parma.

Il Vicesindaco Nicoletta Paci, regista dell’operazione di partecipazione avviata un ano e mezzo fa, ha  illustrato in apertura le modalità di svolgimento del voto, ha spiegato le motivazioni che hanno ispirato l’Amministrazione ad intraprendere questo percorso non certo facile per avvicinare i cittadini alla vita pubblica ed ha ricordato che il voto resta comunque uno strumento importante per conferire legittimazione a che si propone come rappresentante della collettività sul territorio e come interlocutore dell’Amministrazione stessa: ”Se non vi presentate e non vi fate conoscere – ha detto Paci – i cittadini non verranno da voi, mentre è necessario che chi partecipa rappresenti  effettivamente il quartiere di appartenenza”. 

Concetti questi, ribaditi anche dal sindaco Federico Pizzarotti, che ha sottolineato la necessità che i nuovi organismi si propongano come interlocutori per “costruire qualcosa insieme, e non come semplici collettori di elenchi di cose da fare da presentare al Comune”. L’incontro al Toscanini è servito soprattutto per  fare incontrare i candidati dei singoli quartieri, che hanno avuto modo di conoscersi e confrontarsi, a cominciare dalle modalità di svolgimento della campagna elettorale, che avrà il suo momento topico sabato 18 aprile, primo giorno di votazioni, quando saranno allestiti gazebo in tutti i quartieri, a disposizione dei candidati per presentarsi agli elettori e far conoscere le loro idee di partecipazione.

Poiché nei quartieri San Lazzaro, Cortile San Martino e San Pancrazio non è stato raggiunto il numero minimo di candidati per procedere ufficialmente al voto a termini di regolamento, la stessa Paci ha annunciato che comunque i Consigli verranno costituiti informalmente per procedere successivamente all’elezione diretta, probabilmente in autunno, anche allo scopo di valorizzare tutti i cittadini che hanno deciso di mettersi in gioco e che hanno faticato a raccogliere le 25 firme minime necessarie per presentare la loro candidatura, o che hanno accolto positivamente la proposta di partecipare in esito all’estrazione anagrafica casuale. Durante l’incontro è stato reso noto anche l’elenco delle sedi che saranno a disposizione dei futuri consigli per la loro attività:
 
Parma Centro, via Melloni (ex IAT); Oltretorrente, Piazzale Rondani (ex WWF); Molinetto, Centro Civico Argonne; Pablo, centro via Marchesui; Golese, ex municipio di Baganzola; San Pancrazio, ex comune in via Emilia Ovest; San Leonardo e Cortile San Martino, ex municipio di via San Leonardo; Lubiana e San Lazzaro, centro civico via Oradour; Cittadella, centro civico Bizzozero; Montanara, centro civico via Carmignani; Vigatto, ex Municipio di Corcagnano.

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