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Consiglio, passa la delibera: i 5 Stelle scelgono la linea dura

La delibera contestata è stata approvata dalla maggioranza dopo ore di dibattiti e confronti in aula. La scuola Tartaruga sarà esternalizzata: il referendum così viene svuotato di significato. I genitori protestano e la giunta Pizzarotti -nonostante gli spiragli che sembravano intravedersi durante il Consiglio del 12 maggio- fa passare la linea dura.

DELIBERA APPROVATA- La delibera contestata è stata approvata dalla maggioranza dopo ore di dibattiti e confronti in aula. La scuola Tartaruga sarà esternalizzata: il referendum così viene svuotato di significato. I genitori protestano e la giunta Pizzarotti -nonostante gli spiragli che sembravano intravedersi durante il Consiglio del 12 maggio- fa passare la linea dura. 

Oggi, 12 maggio 2015, è uno dei giorni fondamentali per il futuro dei servizi educativi di Parma. All'ordine del giorno il Consiglio Comunale infatti c'è la delibera che riguarda Parma Infanzia, la società misto pubblico-privato che gestisce alcune strutture per l'infanzia sul territorio del Comune. Oltre ai genitori in aula anche le educatrici della cooperativa Proges con i cartelli: 'Non siamo Parma Infanzia'. 

CONSIGLIO: AGGIORNAMENTI 

GENITORI: 'LE EDUCATRICI PROGES? LA LORO PRESENZA NON E' MOLTO CORRETTA' - I genitori del gruppo 'Per fare un bambino ci vuole un asilo' hanno scritto su Facebook: "Siamo in consiglio comunale. La zona del pubblico e' piena di genitori.....e di educatrici della Proges (Parmainfanzia e Parma06) con un cartello al collo con scritto "Noi siamo ParmaInfanza". Aniahe quelle degli asili Parma ZeroSei. Niente contro di loro, anzi: con tante educatrici Proges siamo in contatto quotidiano e le abbiamo sempre sostenute, capiamo le loro preoccupazioni oggi e siamo al loro fianco. Ma ParmaInfanzia, ricordiamo, e' una società mista pubblico/privato in cui, secondo il bando scaduto da mesi, la cooperativa Proges deteneva le quote del privato. Oggi si vota il nuovo bando. La presenza in massa dei dipendenti del socio privato uscente con lo scopo di fare pressione sul Consiglio, immaginiamo col sostegno del loro datore di lavoro, non ci pare molto corretta, e forse i consiglieri M5S tanto avversi ai poteri forti qualche imbarazzo in questo momento dovrebbero provarlo, no?"

Al centro della protesta del Comitato AttivarSI per l'infanzia, che ha presentato la richiesta per un Referendum consultivo in merito alla gestione comunale dei servizi educativi, il fatto che il sindaco Pizzarotti non abbia ritirato la delibera, in discussione oggi che verrà probabilmente approvata, a meno di colpi di scena all'interno della stessa maggioranza a 5 Stelle, non compatta sulle decisioni in merito al futuro dei servizi educativi del Comune. E i Comitati puntano soprattutto sul pressing che hanno fatto nei confronti dei consigliere M5s, con una lettera spedita e rivolto ad ognuno di loro. In aula, oltre ai genitori, anche Gli Amici di Beppe Grillo, i dissidenti all'interno del Movimento 5 Stelle che da mesi contestano ogni iniziativa della Giunta Pizzarotti

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