Consiglio, delibera ritirata. Dall'Olio: "Dai 5 Stelle omissioni e distorsioni dei fatti"

"E’ triste vedere come chi si proponeva di rinnovare la politica abbia assimilato rapidamente gli abiti peggiori della vecchia, venendo meno agli sbandierati principi di trasparenza e obiettività. Il comunicato 5 stelle emanato in seguito alla sospensione dell’ultimo Consiglio comunale è un concentrato di omissioni e distorsioni dei fatti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

"E’ triste vedere come chi si proponeva di rinnovare la politica abbia assimilato rapidamente gli abiti peggiori della vecchia, venendo meno agli sbandierati principi di trasparenza e obiettività. Il comunicato 5 stelle emanato in seguito alla sospensione dell’ultimo Consiglio comunale è un concentrato di omissioni e distorsioni dei fatti che ha come unico scopo quello di nascondere la realtà: ovvero la frattura che si è consumata tra il gruppo consiliare di maggioranza e la giunta Pizzarotti su un tema centrale dell’amministrazione quale è l’urbanistica.

Ciò che non si dice nel comunicato è che la delibera su cui è venuto a mancare il numero legale era accompagnata da una nota del segretario comunale, alquanto inusuale, per non dire senza precedenti, nella quale erano espressi rilievi sull’appropriatezza del procedimento e degli impegni contenuti nell’atto, tali da suscitare dubbi sulla legittimità dello stesso.

Per questa ragione l’opposizione tutta e in particolare il PD, oltre ad avere criticato nel merito un provvedimento che impegnava a modificare gli strumenti urbanistici generali per concedere e monetizzare un ampliamento volumetrico di uno specifico comparto (area ex AMNU di Viale Piacenza), ha chiesto che la delibera fosse ritirata dichiarando fin da subito che, in caso contrario, non avrebbe partecipato al voto.

La giunta e l’assessore all’urbanistica, nonostante i rilievi scritti del segretario e quelli fatti in aula dai gruppi di minoranza, hanno preferito tirare dritto invitando la maggioranza a votare la delibera. Al momento del voto, le tensioni che già si erano colte in passato su analoghe questioni, si sono questa volta palesate con l’uscita dall’aula di alcuni consiglieri pentastellati che hanno fatto venire meno il numero legale necessario per l’approvazione dell’atto.

Appare quindi un po’ patetico e alquanto maldestro cercare di addossare, come di consueto, alla minoranza responsabilità che sono tutte interne alla maggioranza e all’amministrazione. Se il fine del comunicato era nascondere le proprie divisioni, la toppa è davvero peggiore del buco.

Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd in Consiglio Comunale 

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