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Cronaca Golese / Strada dei Mercati

"Consumatori di crack in aumento: costa meno della coca ma è un inferno"

Nicola Bolzoni, educatore professionale dell'Ausl di Parma: "Nel 2022 abbiamo incontrato 250, 260 persone con problemi di dipendenza. Noi cerchiamo di dare loro ristoro, di offrirgli un posto letto ma è difficile uscirne"

All'inizio di Strada dei Mercati c'è un piccolo ufficio: due, tre stanze. Scrivanie e un grande tavolo all'ingresso. Dentro professionisti combattono provano a dare ristoro tutti i giorni alle persone con problemi di consumo o dipendenza da sostanze psicoattive. Una vera e propria unità mobile, che previene e limita i rischi o i danni correlati alla dipendenza da sostanze psicoattive. Nicola Bolzoni è un educatore professionale di Ausl e tutti i giorni è in pista per evitare che i ragazzi con problemi di tossicodipendenza si caccino ulteriormente nei guai. "Il nostro occhio è attento al cosiddetto consumo della marginalità. Andiamo tre volte a settimana in strada e ci rendiamo conto di come il crack sia diventato di consumo largo. Costituisce la domanda primaria, si vede allo spaccio di strada. È aumentato perché la società ci vuole sempre più prestativi. Chi fa uso di cocaina, alle volte, lo fa per migliorare le proprie prestazioni. La gente si adegua a quello che è lo spirito del tempo: la società ci vuole sempre più pronti. Il crack costa meno, chiaramente, è ti dà un altro sballo: è cocaina basata, cucinata, con dei cristalli che quando vengono sciolti evocano appunto un rumore simile al crack. Nel corso del 2022, abbiamo fatto più di 100 uscite in strada, come Unità, abbiamo raggiunto 250, 260 persone. Il nostro centro di accoglienza ci permette di incontrare quotidianamente 20-30 persone, quasi tutti sono consumatori di crack. Le persone che usano crack sono praticamente educati al consumo quotidiano perché questa è una droga che dà dipendenza e crea effetti compulsivi. Dura poco, sentono il bisogno di fumare spesso durante la giornata. Noi abbiamo anche un dormitorio, diamo loro sostegno ma alle volte queste persone hanno problemi e non tornano a dormire. La clientena non ha una fascia di età specifica: ci sono persone che hanno vent’anni, altre cinquanta o sessanta. Dai loro racconti emerge la difficoltà nel reperire la sostanza. Per quello noi concentriamo i nostri sforzi sugli effetti che dà questa droga e sulla qualità della sostanza che gira. I consumatori di crack manifestano una grossa difficoltà nell’affrontare questo problema per via dell'elevata dipendenza. Porta ad una condizione di vita estrema, a vivere ai margini della città e della società, di conseguenza. Di solito distribuiamo pipe, per evitare che si scambino il supporto. È un modo per tutelarli". 

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