Presidio contro il debito, sabato 18 febbraio sotto i Portici del Grano

Si comunica che è' indetto per sabato 18 febbraio alle ore 16 , in piazza Garibaldi, sotto i Portici del grano un presidio contro il debito, contratto dal sistema Comune di Parma-società partecipate, scaricato sui lavoratori, i pensionati, i precari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Si comunica che è' indetto per sabato 18 febbraio alle ore 16 , in piazza Garibaldi, sotto i Portici del grano un presidio contro il debito, contratto dal sistema Comune di Parma-società partecipate, scaricato sui lavoratori, i pensionati, i precari, attraverso l'aumento delle aliquote IRPEF e IMU ai massimi livelli consentiti e delle tariffe dei servizi.

Come emerge dall' accurata ricostruzione del sistema di potere, instauratosi a Parma, con le giunte Ubaldi-Vignali, che abbiamo recentemente presentato nel corso di un'assemblea pubblica, la città è stata abbandonata senza controllo, né indirizzo, né alcuna forma di intervento pubblico, alla holding STT, e attraverso di essa alle società partecipate, che hanno lucrato alle spalle dei cittadini, mettendo insieme un debito di svariate centinaia di milioni .

Non è accettabile che i cittadini paghino per scelte di governo della città sbagliate, dissennate, che hanno favorito gli interessi di pochi privilegiati, in aperto contrasto col preminente interesse pubblico.

Anche a Parma, come avviene a livello nazionale, grazie al governo Monti, dietro un'apparente volontà di perseguire l'equità, spalmando su tutti i costi del debito pubblico, viene perseguito in realtà l'obiettivo di ridurre la pressione fiscale sui redditi alti, di favorire gli interessi delle classi privilegiate, intaccando pesantemente i redditi da lavoro e le pensioni, la sicurezza del posto di lavoro e le sue tutele.

E allora per dire che il debito del Comune lo devono pagare coloro che l'hanno prodotto e per rivendicare il diritto dei cittadini a riappropriarsi delle loro prerogative, tradite dalle precedenti amministrazioni comunali, e partecipare alla definizione delle linee guida della spesa pubblica, la cittadinanza è invitata a partecipare alla manifestazione di protesta.

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