Contro la ludopatia, riapre lo sportello itinerante dell'AUSL a Borgotaro, Berceto, Medesano, Fornovo e Varano

Dopo la sospensione dovuta all’emergenza sanitaria per coronavirus. E’ un’iniziativa dell’Azienda sanitaria in collaborazione con l’Unione Comunale Valli Taro e Ceno

Riapre lo sportello itinerante dell’AUSL contro la ludopatia, la dipendenza da gioco d’azzardo. Dopo il fermo di qualche mese, imposto dall’emergenza dovuta al covid-19, il servizio torna operativo in 5 Comuni dell’Unione comunale Valli Taro e Ceno.

Invariati giorni e orari di apertura dello sportelloBerceto, il terzo martedì del mese dalle 9.30 alle 12.30 a Villa Berceto, Via Olari 5; a Borgotaro, il primo martedì del mese dalle 9.30 alle 12.30 in Municipio, Piazza Manara 6; a Fornovo, il secondo martedì del mese dalle 9.30 alle 12.30 (in alternanza con Medesano) in Municipio Piazza Libertà 11; a Medesano, il secondo martedì del mese dalle 9.30 alle 12.30 (in alternanza con Fornovo) nella sede dell’Avis, Piazza Rastelli 3; a Varano, il primo lunedì del mese dalle 9.30 alle 12.30 in Municipio, Via Martiri della Libertà 14. Martedì 14 luglio lo sportello è aperto a Fornovo.

Allo sportello, professionisti qualificati forniscono le necessarie informazioni sulla ludopatia e sui servizi presenti nel territorio per uscire da questa forma di dipendenza. Lo sportello garantisce anche il necessario sostegno, con l’eventuale invio allo Sportello antiusura provinciale, per i giocatori (e loro familiari) che si trovano in una condizione debitoria. E’ possibile avere informazioni anche telefoniche, al numero dedicato 339.6838860 che risponde dal lunedì al venerdì  dalle 9 alle 17. Il servizio è gratuito ed è garantito l’anonimato.

Lo sportello itinerante è realizzato in collaborazione con l’Unione comunale Valli Taro e Ceno ed è parte del progetto “Prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico" del Distretto Valli Taro e Ceno dell’Azienda USL di Parma, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna in co-progettazione con l'Ufficio di Piano distrettuale.

Solo nel 2019 sono state 105 le persone in cura ai servizi dell’AUSL per uscire da questa dipendenza, di cui 34 nuovi utenti. Un dato stabile, rispetto agli ultimi anni: erano 102 nel 2018 e 107 nel 2017.  Ma sono molte di più le persone che vivono il gioco d’azzardo come una dipendenza e che ne affrontano le conseguenze (gravi problemi di denaro, difficoltà in famiglia e nelle relazioni sociali).

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