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Ausl: i risultati dei controlli sull'igiene alimentare nella Food Valley

Numerosi i controlli sono avvenute 3 sanzioni in altrettanti allevamenti suinicoli, 43 sanzioni in 38 allevamenti bovini con 40 sospensioni di attività per la produzione del latte ad uso caseario. Per gli allevamenti ovini, le sanzioni sono state 4 (su 4 allevamenti).

Presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa i risultati delle verifiche e dei controlli sulla sicurezza e la qualità alimentare nella “Food valley” parmense messe in campo lo scorso anno dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Parma struttura che conta 240 professionisti e operatori a lavoro, dal Servizio Veterinario (Svet) e dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (Sian). Ecco i dati salienti su sanzioni effettuate tra allevamenti, impianti di produzione alimentare e macelli.

IL SERVIZIO VETERINARIO

Il Servizio veterinario, in provincia di Parma, nel 2015 ha controllato 83 allevamenti suini (su 143) e 1.538 allevamenti bovini (su 1.640). Le ispezioni sui processi produttivi (alimentazione, benessere, uso del farmaco, igiene delle produzioni, anagrafe degli animali) negli allevamenti suini sono state 107 di cui 20 difformi (di gravità varia) pari al 19%. Per gli allevamenti di bovini, le ispezioni totali sono state 2.705 di cui difformi 150 pari al 6%.

Il totale dell’attività di controllo del Servizio ha prodotto 3 sanzioni in altrettanti allevamenti suinicoli, 43 sanzioni in 38 allevamenti bovini con 40 sospensioni di attività per la produzione del latte ad uso caseario. Per gli allevamenti ovini, le sanzioni sono state 4 (su 4 allevamenti).

Nei controlli sugli impianti di produzione di alimenti di origine animale (carni fresche, carni trasformate, prodotti a base di latte), invece, il Servizio veterinario ha controllato:

1) 413 impianti di prodotti a base di carne. Sono state effettuate 20.491 verifiche dei processi produttivi (materie prime, strutture e impianti, igiene lavorazioni HACCP ecc.) di cui 581 non conformi (pari al 2,7%).

2) 223 impianti di prodotti a base di latte. Sono state effettuate 9.805 ispezioni dei processi produttivi (materie prime, strutture e impianti, igiene lavorazioni HACCP ecc.) di cui 429 sono risultate non conformi (pari al 4,3%).

3) 9 gli impianti di macellazione controllati per un totale di 12.682 ore attività ispettiva (ed una macellazione di 1.047.360 suini e 27.056 tra bovini ed equini.

4) importante anche l’attività di controllo sull’esportazione verso Paesi Terzi dei prodotti di Origine Animale, con un totale di 163 stabilimenti abilitati all’export presso i quali sono stati emessi 12.585 certificati

I controlli, nel settore della trasformazione degli alimenti di Origine Animale hanno determinato l’emissione di 14 sanzioni e 3 denunce all’autorità giudiziaria.

Anche per l’anno 2015 si è svolto il corso di formazione per tutti gli operatori dei Servizi dei Dipartimenti delle aziende sanitarie regionali, frutto del progetto “Sviluppo competenze valutative sui controlli ufficiali” proposto dall’Azienda Usl di Parma, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e affidato al Dipartimento di Sanità Pubblica.

IL SERVIZIO IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE

Per quanto riguarda l’attività ispettiva, lo scorso anno, in provincia di Parma, il SIAN ha effettuato 1.298 controlli presso aziende di produzione, somministrazione, distribuzione e commercio di alimenti. A seguito dell’attività ispettiva, sono stati riscontrati solo 13 casi di potenziale pericolo per la salute pubblica che hanno comportato proposte di sospensione o revoca dell’autorizzazione all’attività. Tale dato è in linea con il trend rilevato dal 2011, unitamente al dato riguardante i sequestri (che sono stati  8) ed è indicativo della qualità del settore alimentare locale. Sono stati eseguiti, in totale, n. 511 campioni di alimenti, nessuno è risultato irregolare. In merito all’attività di controllo svolta sulla qualità dell’acqua potabile della rete pubblica, sono stati effettuati complessivamente, a livello provinciale, 1.442 prelievi che hanno interessato sia i punti di captazione che gli impianti e le reti di distribuzione unitamente a n. 154 ispezioni alle strutture di erogazione. Contestualmente, l’Area funzionale di Igiene della Nutrizione del SIAN ha comunicato e socializzato i risultati degli studi di sorveglianza nutrizionale (monitoraggio degli standard quali quantitativi in ristorazione scolastica) e sanitaria in età pediatrico–adolescenziale, effettuate l’anno precedente attraverso le campagne: “Okkio alla salute 2014”; “HBSC” (Health Behaviour School-aged Children); “GYTS” (Global Youth Tobacco Survey). E’ stata effettuata attività di vigilanza, controllo e formazione sugli Operatori del settore alimentare provinciali in materia di celiachia, è stata assicurata la partecipazione ai progetti regionali sui corretti stili di vita (“Paesaggi di Prevenzione”, “Scegli con gusto e gusta in salute”, “Una Comunità che guadagna salute”) ed è stata regolarmente svolta l’attività di controllo sulla ristorazione scolastica provinciale, in relazione all’applicazione degli standard quali e quantitativi ai menù, così come previsto dalla normativa regionale (Delibera Regionale n. 418/12). La funzione di prevenzione e contrasto dell’obesità è stata esplicata attraverso l’attività dell’ambulatorio di dietetica e counselling nutrizionale dedicato alla fascia di età adulta (18 – 50 anni); in adempimento alla Delibera Regionale n. 780/13, è stato istituito l’ambulatorio pediatrico dell’obesità; entrambe le attività si svolgono presso la Casa della Salute “Parma Centro”.

IL SERVIZIO IGIENE E SANITA’ PUBBLICA

Comprende:

-    la tutela e la promozione dell’attività fisica e la medicina dello sport, realizzata attraverso la partecipazione a progetti di promozione dell’attività fisica ( PassiOn, Paralympic, Palestra Sicura Prevenzione e Benessere) rivolti sia alla popolazione generale, che a soggetti in età adolescenziale affetti da grave disabilità; le visite di idoneità alla pratica sportiva (n. 8.618); la prescrizione ed il monitoraggio di attività fisica a soggetti con patologie croniche (n. 220).

-    la medicina legale, con l’attività delle commissioni per l’accertamento della disabilità (n. 1.031 sedute di commissioni e n.9.837 visite); le visite di idoneità alla guida per soggetti con patologie ( n.5.498); accertamenti ambulatoriali (n. 14.681 visite); certificazione per astensione anticipata dal lavoro per lavoratrici in gravidanza (n. 823).

-    l’area profilassi e malattie infettive, con vaccinazioni e consulenze sanitarie per viaggi internazionali (n. 3.925 persone); 3.389 le notifiche di malattie infettive (es. dengue, west nile, tubercolosi, salmonellosi, ecc.) per le quali il servizio ha garantito 3.817 interviste; 16.644 le dosi di vaccini somministrate (esclusa la vaccinazione antinfluenzale).

-    l’area igiene del territorio e ambiente costruito, che ha garantito attività di sorveglianza sanitaria ed epidemiologia ambientale (sorveglianza inceneritore di Parma e indagine area di Rubbiano); n. 1.353 ispezioni in strutture di uso collettivo (scuole, alberghi, strutture sportive, sanitarie, socio-assistenziali ecc.); n.434 pareri su strumenti urbanistici e nell’ambito di autorizzazioni ambientali; n.794 pareri per autorizzazioni in ambiente confinato.

IL SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO

L’attività di vigilanza ha interessato 2.169 aziende, di cui 1230 operanti in edilizia, con 759 cantieri ispezionati. Sono stati redatti 350 verbali, di cui 220 di prescrizione, 29 di disposizione e 109 di sanzione amministrativa; 14 sono stati i sequestri. I proventi per pagamento di sanzioni 758 comminate sono stati di quasi 330.782 euro e di circa 66.000 euro per sanzioni amministrative. I pareri espressi su documentazioni trasmesse da Aziende, Comuni, ecc. su specifici progetti (insediamenti produttivi, gas tossici, ecc.) sono stati 341; 1.804 sono stati i lavoratori visitati, di cui 459 nell’Ambulatorio specialistico di Medicina del Lavoro; 847 gli incontri effettuati con le figure del sistema di prevenzione aziendale. Con la quota del 10,18% raggiunta nel 2015, è stato superato l’obiettivo assegnato dalla Regione del 9% annuo delle PAT (posizioni assicurative territoriali) controllate.

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