Coop Insieme: dal Comune arrivano 14 mila euro in conto d'affitto

Incontro tra i vertici dell'associazione onlus e l'assessore al Welfare Rossi. L'amministrazione coprirà i costi di manutenzione straordinaria. E intanto si aspetta la riunione del Comitato di Distretto

Per la Coop Insieme arriva una boccata d’ossigeno. L’associazione onlus di via Cavagnari che da mesi naviga in cattive acque finanziarie potrebbe non affondare del tutto. A tendere una mano ci pensa il Comune di Parma. Giovedì scorso i vertici della cooperativa hanno incontrato l’assessore al Welfare Laura Rossi per cercare di trovare una soluzione ai problemi economici che rendono la vita della cooperativa difficile e praticamente impossibile.

“Ho riscontrato una buona disponibilità da parte dell’Amministrazione – dichiara il presidente Giovanni Giuffredi – e un qualcosa si è ottenuto”. Questo qualcosa si chiama riunione Comitato di Distretto. Nelle prossime settimane infatti è previsto un incontro da parte dell’organismo che riunisce i rappresentati dei comuni della Provincia di Parma che esercitano una funzione di indirizzo in ambito socio-sanitario. Una riunione che “dovrebbe approvare il ripristino del posto mancante all’interno della nostra struttura – specifica Giuffredi -. Nei mesi scorsi nella nostra associazione è diminuito il numero degli utenti e per questo il nostro budget ne ha risentito. Il ripristino del posto mancante ci darebbe un po’ di respiro”.

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A dare ossigeno però ci pensa anche il Comune di Parma: “Nei mesi scorsi – spiega il presidente – abbiamo dovuto affrontare delle spese di ristrutturazione interna. Costi di manutenzione straordinaria di circa 14 mila euro che sono a carico del Comune e che il Comune dovrebbe concederci in conto d’affitto”. Il proprietario dell’edificio in cui opera la cooperativa infatti è proprio il Comune di Parma che in questo modo azzera il debito offrendo all’associazione un po’ di tempo per respirare. “Questo intervento ci fa dormire tranquilli ma solo per un breve periodo perché ogni mese dobbiamo fare i conti con delle spese che non ci possiamo permettere”. Il rischio ovviamente è sempre quello: “Se non ci saranno altri interventi – conclude Giuffredi – dovremmo prendere decisioni drastiche come i tagli sul personale e questo non farebbe altro che minare la qualità del nostro servizio”.

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