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Presidio in Prefettura del Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica

Presidio in Prefettura del Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica

"Giù le mani dall'acqua": il coordinamento in Prefettura

Dopo un presidio di protesta e la richiesta di incontro con il Prefetto Viana, i rappresentanti del Coordinamento Provinciale in difesa dell'acqua pubblica sono stati ricevuti dal Vice Prefetto aggiunto Attilio Ubaldi

Si sono dati appuntamento attorno alle 11,00 gli aderenti al Coordinamento Provinciale in difesa dell'Acqua Pubbblica Parma che, stamane, dopo avere inviato una lettera con richiesta di incontro al Prefetto Viana, hanno esposto le proprie istanze ricevuti dal Vice Prefetto aggiunto Attilio Ubaldi. "Utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito - si legge in un comunicato del Coordinamento Acqua Pubblica - , il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco al voto referendario attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein".

"Alla luce del decreto licenziato dal Consiglio dei Ministri, i movimenti a sostegno del referendum dello scorso giugno escono con una mezza vittoria – afferma un rappresentante del Coordinamento Provinciale in difesa dell'Acqua Pubblica Parma – . C' è una parziale soddisfazione, una piccola marcia indietro del Governo. Ma continuiamo a volere che non venga limitata al minimo la possibilità di avere una pubblicizzazione della gestione del sistema idrico integrato e chiediamo che venga rispettato l'esito referendario che prevede l'obbligatorietà della pubblicizzazione del sistema idrico. Questo non c'è, si ha solo la possibilità di farlo parzialmente, ma non l'obbligo".

"Chiediamo al Prefetto di continuare a premere verso la scelta governativa, che sia rispettosa e ripensi all'intero corpo del decreto, che dia piena attuazione all'esito referendario. C'è poi un'altra parte che non è stata neanche presa in considerazione, qualcosa che non viene rispettato relativamente allo scorporo dell'interesse sul capitale investito, attuabile già dal giorno dopo il referendum".

"Le cose da fare sono tante, ci sono stati passi avanti ma non finisce qui, questo è il significato della nostra presenza qui oggi, per i 26 milioni di italiani che in maniera inequivocabile hanno detto si alla ripubblicizzazione dell'acqua. Pensiamo che nessuna legge di qualsiasi tipo possa sovvertire una volontà popolare". Positivi gli esiti dell'incontro con il Vice Prefetto aggiunto Ubaldi, che ha affermato di aver preso atto delle istanze esposte. Prevista per lunedì 23, l'elaborazione di un documento ufficiale da parte del Prefetto, contenente le motivazioni espresse dal Coordinamento, che sarà inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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