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Copador, lavoratori in presidio ai cancelli

Proclamato lo stato di agitazione: una prima ora di sciopero, dalle 11 alle 12 di martedì 14 marzo: "Se la situazione non si sblocca a breve nuove iniziative di protesta". Le offerte vincolanti sono due: ma il Cda è diviso

Copador. La situazione a Collecchio non si sblocca e i lavoratori dell'azienda, stagionali e fissi, hanno partecipato, la mattina di martedì 14 marzo, al presidio indetto dai sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil e l'adesione del sindacato Usb. Dopo l'ultimo incontro tra l'Amministratore delegato del gruppo Thierry Babbini e le organizzazioni sindacali le notizie giunte dallo stabilimento non sono buone: dopo la spaccatura all'interno del Consiglio di Amministrazione non è stato possibile decidere quale delle due offerte vincolanti accettare: secondo indiscrezioni la prima proverrebbe dal Consorzio Casalasco del Pomodoro, la seconda dalla ditta Mutti. Le preoccupazioni di lavoratori e sindacati per il futuro dello stabilimento e dei posti di lavoro restano

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