'Biodiversità animale di Parma': week-end enogastronomico a Corniglio

Da venerdì 11 a domenica 13 luglio Corniglio diventa il fulcro di una serie di iniziative dedicate alla biodiversità animale parmense: una vera e propria tappa gastronomica

Da venerdì 11 a domenica 13 luglio Corniglio diventa il fulcro di una serie di iniziative dedicate alla biodiversità animale parmense: una vera e propria tappa gastronomica, dedicata alla riscoperta dei prodotti di questi particolari animali, che fino a pochi decenni fa erano a rischio di estinzione ed oggi, grazie all’interesse di agricoltori illuminati, delle istituzioni e di altri attori della filiera, sono stati recuperati ed ora sono allevati nel nostro appennino.

I protagonisti della biodiversità, pecore cornigliesi, suini neri di Parma e tacchini di Parma e Piacenza, saranno presenti in un’apposita area e saranno organizzati diversi momenti, a loro dedicati. L’evento è organizzato dal Consorzio di tutela del suino nero Parma, in collaborazione con Pro Loco di Corniglio, Provincia di Parma, Camera di Commercio, Soprip, Corpo forestale dello stato e le associazioni locali e con il patrocinio del Comune di Corniglio, dei Parchi del Ducato e del Parco Nazionale dell’Appenino Tosco-Emiliano, nell’ambito del progetto che promuove la tutela e la valorizzazione della biodiversità zootecnica nel territorio dell’Appennino Parmense Piacentino. “Corniglio – ha esordito il vice presidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari – è il territorio della pecora cornigliese, del suino nero di Parma e del tacchino di Parma e Piacenza e diventerà, in questi tre giorni la capitale della biodiversità animale. Questa importante iniziativa anticipa di qualche mese le misure del piano di sviluppo regionale che partiranno ad ottobre”.

“Il territorio di Corniglio – ha spiegato il vice sindaco del Comune di Corniglio Matteo Cattani – si mette a disposizione di questi tre simboli dell’agricoltura di Parma. Si vuole mettere al centro dell’iniziativa la montagna e le sue peculiarità e caratteristiche. Il programma dell’evento è stato pensato in modo da avere un taglio particolarmente dedicato ai giovani e alle famiglie. Si vuole partire da questo evento per lanciare delle idee, dei prodotti e, magari, anche uno stile che potrebbe suggerire idee per creare nuove possibilità di lavoro in montagna. Aspetto, quest’ultimo molto importante, considerando che gli agricoltori, che presidiano costantemente il territorio, sono i primi fautori della salvaguardia del territorio stesso. Tra gli altri momenti della tre giorni: la consegna, a margine del convegno di sabato, delle cittadinanze affettive e onorarie, prove di sella a cavallo per i bambini organizzate da A.S.D. La Piana del Lago e dal Ranch Stella del Bosco, manifestazione canina a cura dell’allevamento Stefusto, visite all’impianto ittiologico e, grazie alla collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, sabato 12, verranno fatte attività didattiche legate alla natura e al bosco. L’organizzazione dell’evento, in scena il weekend 11-12-13 luglio, vede anche la forte e stretta collaborazione tra le associazioni locali, che stanno dando il loro contributo materiale e non solo. Attraverso il tema della biodiversità e le proposte di questa particolare gastronomia si vuole dare una svolta al nostro territorio.”

“Con l’evento La Biodiversità animale di Parma”- ha aggiunto Dalmazio Guidi – Corniglio inaugura, in un modo nuovo, la stagione estiva, presentando una rubrica di eventi privilegiata rispetto ad altri territori.” “L’iniziativa, che nasce da un progetto condiviso con le aziende e le amministrazioni – ha concluso Silvano Gerbella del direttivo del Consorzio di Tutela Suino Nero Parma – vuole coinvolgere le tre filiere produttive della pecora cornigliese, del suino nero di Parma e del tacchino di Parma e Piacenza che si sviluppano nel territorio montano. La biodiversità, non solo quella animale, può rappresentare una possibilità per le aziende di montagna in quanto consente di valorizzare il territorio e di staccarsi da una logica solo produttivistica che in montagna, per le sue caratteristiche, non risulta competitiva con le produzioni di pianura. Scopo dell’iniziativa è anche quello di coinvolgere gli allevatori delle tre filiere per traguardare insieme obiettivi comuni”.

Ecco nel dettaglio gli appuntamenti in programma (scaricabile dal sito www.comune.corniglio.pr.it): sabato 12 (a pranzo e cena) e domenica 13 (a pranzo) va in scena “La Biodiversità in tavola”: la Pro Loco di Corniglio cucinerà un menù a base di suino nero di Parma e pecora cornigliese, tra i piatti proposti, oltre ai salumi e a piatti più classici, anche proposte meno tradizionali quali hamburger, bocconcini e gran grill.

Sabato 12, alle ore 10, presso la sala convegni dell’Ex Colonia Montana, si terrà il convegno “Biodiversità animale: tra passato e futuro”, che vuole essere un importante momento di riflessione sul tema della biodiversità attraverso il coinvolgimento di produttori, consumatori e amministrazioni, per capire se la biodiversità può essere un’opportunità per le aziende e anche per un territorio e dove traguardare gli sforzi nei prossimi anni. Tra i relatori Massimo Spigaroli, presidente del Consorzio di tutela suino nero Parma e Daniela Fornaciari del Servizio Agricoltura e Risorse Naturali della Provincia di Parma.

Domenica 13, alla sera, chef stellati reinterpreteranno i prodotti della biodiversità animale ed i prodotti della montagna proponendo piccole degustazioni. Infine, ma non da ultimo, le aziende del territorio saranno presenti con l’esposizione dei loro prodotti, sabato e domenica, dalle ore 10, con “Il mercato della biodiversità e altri prodotti”. Altre Iniziative collaterali, quali “Stuzzicheria e Pizza PIG della biodiversità” e musica con dJ in collaborazione con il Ristorante Claudia e la Piscina Camou Corniglio il venerdì e sabato sera, musica dal vivo e un maxi schermo, faranno da sfondo a questo grande evento della biodiversità.  

L’iniziativa vuole coinvolgere un territorio attorno al tema della biodiversità con la speranza che, quello che si terrà nel secondo weekend di luglio, possa essere la prima edizione di un evento che coinvolgerà, ogni anno, i comuni dell’appenino parmense, a dimostrazione di come la biodiversità, animale e vegetale, possa diventare un elemento caratterizzante e distintivo del territorio stesso.

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