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Coronavirus, Confesercenti: "Natale blindato, un’ulteriore batosta per il commercio locale"

Il direttore Vinci: "Abbiamo chiesto alle Regione Emilia-Romagna e al Governo di mettere subito a disposizione delle imprese coinvolte fondi e contributi calcolati sulla base del fatturato"

"È arrivata l'ennesima batosta sulle nostre imprese che saranno costrette a chiudere ancora una volta, per di più nel bel mezzo degli acquisti e delle spese natalizie. Un Natale blindato, anche a Parma e provincia, figlio di scelte frenetiche che hanno generato molta confusione anche tra consumatori e cittadini, i quali non sanno più come orientarsi e comportarsi". Antonio Vinci, direttore di Confesercenti Parma, ha espresso il suo malcontento per le decisioni del Governo e la vicinanza ai commercianti costretti ancora a fare un passo indietro. "Tanti negozi, bar e ristoranti del nostro territorio che da pochi giorni avevano ri-alzato le saracinesche, facendo ordini e investendo denaro, si sono visti nuovamente imporre la chiusura con pochissimo preavviso". 

Poi una frecicata al Governo: "Una parte dell'Europa si è mossa con rapidità e maggiore organizzazione, a differenza del nostro Paese, dove le misure adottate risultano ancora insufficienti e spesso contraddittorie. Per fare un solo esempio di come si sarebbe potuta gestire questa situazione: in Germania la chiusura è stata annunciata con una settimana di anticipo e le imprese da subito hanno avuto la garanzia che riceveranno un ristoro pari al 75% del volume di fatturato perso nei mesi di novembre e dicembre. Quindi decisioni semplici e tempi certi. Regole - dice Vinci - che cambiano in continuazione e mancanza di programmazione sono diventate ormai insostenibili per i nostri imprenditori. Come Confesercenti abbiamo chiesto alle Regione Emilia-Romagna e al Governo di mettere subito a disposizione delle imprese coinvolte fondi e contributi equi calcolati sulla base del fatturato di ogni singola azienda, in modo da sostenere interi settori del commercio in crisi e superare anche questo ulteriore periodo di limitazioni. Auspichiamo in futuro di poter lavorare con tempi e provvedimenti certi, senza ripensamenti o decisione dell'ultima ora". Chiude con una richiesta che sa più di augurio: "Ai nostri imprenditori chiediamo di resistere e rimanere determinati nella convinzione che questo periodo nero passerà ad ogni costo".

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