Coronavirus, controlli per il rispetto del decreto: ora si rischia anche il sequestro dell'auto

Lo ha reso noto la Procura della Repubblica

Controlli per il rispetto del decreto del Governo per il contenimento del contagio del coronavirus. Ora, secondo quanto reso noto dalla Procura della Repubblica di Parma, sarà possibile anche il sequestro dell'auto o della moto nel caso in cui il conducente venga fermato, senza un motivo valido, al di fuori del comune di residenza. Il Procuratore Alfonso d'Avino ha infatti inviato alcune direttive alle forze di polizia per l'interpretazione delle misure contenute nel decreto. In questo caso è previsto, in caso di sequestro, la riconsegna del mezzo, auto o moto, al proprietario, che lo deve tenere in custodia. 

Nel corso della settimana appena trascorsa sono state controllate in media circa 500-600 persone al giorno, oltre ad altrettanti controlli nei confronti degli esercizi commerciali. Le denunce ci sono state: 58, 41 e 40 per esempio nel corso degli ultimi giorni di controlli e in media una trentina nei giorni precedenti. Nel caso in cui una persona venga fermata e non presenti l'autocertificazione l'illecito penale è la violazione dell'articolo 650 del Codice Penale, ovvero il mancato rispetto di un provvedimento dell'Autorità. Nel caso in cui la persona fermata compili un'autocertificazione con dichiarazioni false rischia, in più, anche una denuncia per falsità ideologica, ovvero l'articolo 483 del Codice Penale. 
 

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