Parma oltre il decreto Conte: restano valide le disposizioni regionali

Stop a corse, biciclette e passeggiate come disposto nei giorni scorsi dal presidente della Regione Bonaccini: tra le nuove norme il divieto di spostarsi da un Comune all'altro anche per fare la spesa - DOMANDE E RISPOSTE AI VOSTRI DUBBI dal Comandante della polizia Locale di Parma

Dopo l'approvazione delle ultime norme restrittive per il contenimento del contagio da coronavirus, contenute nel nuovo decreto firmato dal premier Giuseppe Conte nella giornata di domenica 22 marzo - valido su tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile - a Parma rimangono valide le disposizioni dell'ordinanza del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. In particolare, per la città e la provincia, rimane valido il divieto di effettuare passeggiate, corse e giri in bicicletta. E' possibile effettuarle solo per motivi di salute certificati dal medico: solo in questo caso ci si può spostare nel raggio di 200 metri dall'abitazione.

La stessa cosa vale per l'uscita con i cani per i bisogni fisiologici: si può uscire ma bisogna rimanere nel raggio di 200 metri dalla propria abitazione. Tra le nuove norme il divieto di spostarsi da Comune a Comune, anche per fare la spesa, come dimostra anche il caso recente di un cittadino reggiano denunciato mentre si stava spostando a Parma.

Per chiarire alcuni aspetti specifici delle nuove norme ed alcuni casi particolati, sollevati da alcuni lettori e da tanti cittadini, che stanno chiedendo anche ai sindaci come comportarsi, abbiamo rivolto alcune domande al Comandante della polizia locale di Parma Roberto Riva Cambrino.

Se vivo in un piccolo Comune di montagna, che ha solo un alimentari  - che magari è chiuso o ha prezzi molto alti - e non il supermercato e mi sposto in un altro Comune limitrofo per fare la spesa sono soggetto a multa e sequestro del mezzo?

"Se non c'è alternativa posso spostarmi. Su prezzi e gradimento direi di no. Ma parlo a titolo personale. Parma e una realtà difforme e le località diverse vanno valutate da chi ha più competenza di me".

Per motivi di lavoro posso spostarmi in un'altro Comune: per esempio se vivo a Parma e ho la sede di lavoro a Bologna?

"Il decreto del 22 marzo dice che ci si può muovere da un Comune all'altro per "comprovante esigenze lavorative". Si legga anche la lista delle attività ammesse, che possono continuare ad operare (QUI LA LISTA)" 

Per quanto riguarda i giri in bicicletta e le passeggiate rimane valida l'ordinanza regionale, in base alla quale si possono fare solo con certificato medico? 

"Si, vige il decreto del presidente della Regione Emilia-Romagna"

Se voglio spostarmi all'interno del Comune di Parma per fare la spesa - perchè in un supermercato non vicino a casa trovo prezzi migliori e trovo più cose- lo posso fare?

"Si, entro il Comune per le esigenze ammesse è consentito muoversi. Bisogna ricordarsi che maggiore e l'esposizione maggiore il rischio di contagiarsi e contagiare. Non si perda di vista la ragione di queste regole poste a tutela di tutti e di ciascuno"

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