Coronavirus, drive through: ecco come funziona e chi può fare il tampone dalla propria auto

La sperimentazione è iniziata da qualche giorno anche a Parma, Fidenza e Borgotaro

Anche a Parma è stata attivata, da qualche giorno, la modalità drive through per effettuare i tamponi per i pazienti con pochi sintomi e asintomatici. Le persone interessate si possono recare nella sede del Dipartimento di sanità pubblica a Parma, dove è stata installata la tenda o nelle due postazioni presenti all'Ospedale di Vaio a Fidenza e all’Ospedale di Borgotaro. 

Il test "drive through", già provato con successo in Corea del Sud e in Australia, che prevede l’esecuzione del tampone direttamente alla persona, con il quale si è preso appuntamento, rimanendo a bordo della propria automobile. Il tutto in maniera sicura e veloce. 

Si tratta di una sperimentazione appena avviata e prevede la realizzazione di un vero e proprio tampone rino-faringeo (non un’analisi sugli anticorpi) su persone risultate clinicamente guarite (divenute prive dei sintomi dell’infezione) che necessitano di effettuare il tampone due volte - a distanza di almeno 24 ore uno dall’altro - prima di essere dichiarate guarite a tutti gli effetti. Ma un secondo obiettivo è anche quello di aumentare il numero di tamponi da eseguirsi quotidianamente rendendo il sistema più efficiente e accorciando i tempi di accertamento delle guarigioni a tutti gli effetti e non solo clinicamente.

Come funziona e chi attiva il servizio 

Su convocazione dell’Ausl, attraverso una lettera indirizzata all’interessato, con la propria auto, le persone vanno alla sede del Dipartimento di sanità pubblica in via Vasari, dove è stata installata la tenda. La persona aspetta nella propria auto, in fila. In caso i sintomi lievi, il tampone viene fatto in auto. Se invece la persona non ha sintomi, viene chiamata, esce dalla propria auto ed effettua il tampone nella tenda. Non è il medico di medicina generale che attiva il servizio ma solo l’Igiene pubblica. Si ricorda inoltre che non è possibile presentarsi in accesso diretto, senza avere ricevuto l’invito scritto dell'Ausl!

Chi viene convocato

I tamponi vengono fatti esclusivamente: a persone covid-positive che non hanno più sintomi (in presenza di sintomi correlati all’infezione la persona viene contattata per eseguire il tampone a domicilio) che devono certificare la guarigione con un doppio tampone a distanza di 24 ore; a persone che hanno sviluppato i sintomi lievi durante l'isolamento domiciliare, che gli è stato prescritto dall'Igiene pubblica perchè sono contatti stretti di persone positive.

Il foglio e l’sms con l’appuntamento non sostituiscono l’autodichiarazione, che va sempre compilata, ma vanno mostrati in caso di controllo. Ricordiamo che Le Forze dell’Ordine ogni giorno ricevono l’elenco delle persone che hanno l’appuntamento per il giorno successivo.

Nel caso in cui l’esito del tampone sia negativo, il test va ripetuto il giorno dopo. Dopo il secondo esito negativo finisce il periodo di quarantena e le persone saranno informate dagli operatori delle Aziende sanitarie. Nel caso in cui, invece, il tampone sia positivo, questo andrà ripetuto dopo una settimana.

Si invitano i cittadini a non telefonare ai servizi per chiedere di essere inseriti negli elenchi degli appuntamenti, che sono programmati sulla base di un database. Si ricorda che non è possibile presentarsi in accesso diretto, senza avere ricevuto l’sms con l’appuntamento: chi si auto-presenta senza aver ricevuto l'appuntamento rischia le sanzioni previste in caso di accertamento da parte delle forze dell'ordine e della polizia locale.

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