Coronavirus, i 45 sindaci: "E' una guerra: i nostri tre ospedali sono lo scudo per difendere tutti i cittadini"

"Grazie alla fiducia nel lavoro straordinario che medici, infermieri e volontari stanno svolgendo, sostenuti e protetti dalle nostre comunità"

Emergenza coronavirus. I 45 sindaci della provincia di Parma hanno scritto una lettera per sostenere chi è in prima linea nella lotta contro la diffusione del contagio. "Da 28 giorni stiamo lottando senza sosta - scrivono i primi cittadini - ognuno per quel che gli è richiesto. C’è chi deve fare il trattino che unisce la sanità al territorio, deve organizzare i servizi e guidare le comunità. E questi sono i sindaci. Mai così uniti come in questo momento. C’è chi deve stare in casa, perché solo così romperemo la catena del contagio. C’è chi sta in prima linea a contatto con i malati, il dolore della morte, la paura di risultare positivo e la gioia di aver salvato delle vite. Eccola la grande lezione che arriva da questa tragedia: riscoprire la forza della parola “fiducia” e tornare ad abitarla. Per unire, per proteggere, per ricostruire. Per vincere". 

Poi il ringraziamento agli operatori sanitari. "Dal più piccolo dei paesi della provincia fino alla città più grande la paura non ha prevalso grazie alla fiducia nel lavoro straordinario che medici, infermieri e volontari stanno svolgendo, sostenuti e protetti dalle nostre comunità. Sappiamo la vita devastante che state gestendo. Sappiamo che, per proteggerci, avete rinunciato a poter abbracciare le vostre famiglie, per non correre il rischio di infettarle dopo 13-14 ore di turno in corsia. E sappiamo che in questo momento sono radicalmente cambiati gli ospedali che tutti insieme abbiamo contribuito a far crescere perché non fossero solo luoghi di cura ma anche di sicurezza e di speranza". 

"I nostri ospedali torneranno ad essere come prima: saranno ancora più sicuri e più forti"

"L'ospedale Santa Maria di Borgo Val di Taro, l’ospedale di Vaio a Fidenza e l’ospedale Maggiore di Parma - si legge nella missiva - ora sono ospedali completamente schierati in prima linea in questa guerra al coronavirus. Sappiamo che è stata dura vedere trasferire interi reparti in cui, fino a poco tempo fa, nascevano bimbi o si guarivano le persone in modo eccellente. E questo per ricavare ogni metro quadrato utile a salvare i pazienti aggrediti dal Covid-19. E’ stata dura ma ora è quello che ci è richiesto. Proprio in qualità di sindaci desideriamo togliervi la preoccupazione di cosa accadrà dopo. I nostri ospedali non solo torneranno ad essere come prima. Ma saranno ancora più forti, più sicuri, più belli. Ve lo dobbiamo. Ve lo promettiamo e lo facciamo consapevoli del fatto che con i suoi sindaci, le sue associazioni, imprese e famiglie tutta la comunità di Parma e provincia ha stretto con voi un patto nato dalla solidarietà e dalla riconoscenza. Dalla fiducia. Siamo con voi e saremo con voi. Sempre". 

"Stiamo affrontando una battaglia decisiva, una guerra moderna. E in questa guerra contro il virus gli ospedali delle nostre tre città sono diventati lo scudo per difendere l’intera provincia di Parma" concludono i sindaci. 

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