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Coronavirus, il medico eroe libanese lancia una raccolta fondi per il Maggiore: "Duemila euro per il reparto Malattie Infettive"

Il dottor Younes Simon, medico di emergenza territoriale del Distretto di Fidenza, giorno e notte sulle automediche a casa dei pazienti, ha deciso di avviare una raccolta fondi con alcuni ragazzi libanesi

Un gesto nobile, di solidarietà concreta, per far sentire la vicinanza della comunità libanese alla città di Parma, nato da chi da oltre un mese - giorno e notte - lavora per combattere contro il coronavirus e in supporto ai tanti pazienti. L'iniziativa infatti è stata ideata dal dottor Younes Simon, medico di emergenza territoriale del distretto di Fidenza che lavora sulle automediche ed ogni giorno si reca a casa dei pazienti per fornire le prime - essenziali, cure - anche durante il trasporto in ospedale. Non solo l'impegno per garantire la salute di tutti noi ma anche l'idea di un contributo economico. Il medico, infatti, ha avviato una raccolta fondo con alcuni ragazzi libanesi, che hanno raccolto 2 mila euro per il reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale Maggiore di Parma. 

Dottor Younes Simon, com'è nata l'idea di iniziare una raccolta fondi per l'Ospedale di Parma? 

"In nome mio, in nome di vari ragazzi libanesi e di nostri amici residenti da tanti anni a Parma, la città che ci ha accolto, ci ha permesso di laurearci o comunque ci ha offerto la possibilità di una vita migliore, la città dove ci stiamo costruendo futuro e famiglia, la città che ci ha dato il meglio di sé in termini di cure e servizi.  Ora è il momento di riambiare il favore. In segno della solidarietà storica tra il Libano e l'Italia". 

Avete deciso di dare un contributo economico, in particolare, al reparto Malattie Infettive

"Ci troviamo ad affrontare come mai prima un nemico comune, invisibile, che miete vittime senza distinzione di etnie, razza o religione; vite che non sono solo numeri, ma sono padri, madri, nonni, fratelli amici e figli! In risposta a tale emergenza diamo il nostro contributo, economico e non, ognuno secondo le sue possibilità e le sue forze per ripagare la nostra città! Tutti quanti assieme vogliamo donare il nostro piccolo contributo al nostro ospedale ed in particolare al reparto di malattie infettive, maggiormente interessato da tale emergenza.? L'italia chiamò ed anche noi ci siamo. Forza Italia?". 

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