Coronavirus, muore medico 61enne esperto di Alzheimer: colpito da una crisi respiratoria a Salsomaggiore

Ivo Cilesi, 61 anni, è morto nella notte tra domenica e lunedì a Parma dopo un primo ricovero all'Ospedale Di Vaio di Fidenza. In corso accertamenti per capire se avesse patologie pregresse: la compagna di Salso è in quarantena

Ivo Cilesi

E' morto all'Ospedale Maggiore nella notte tra domenica 1° marzo e lunedì 2 marzo il medico 61enne Ivo Cilesi, padre della Terapia della Bambola, che aiuto ad attenuare alcuni disturbi comportamentali dei malati di Alzheimer. Il medico aveva gli ultimi giorni a Salsomaggiore Terme e, mentre si trovava in paese per un progetto di lavoro, è stato colpito da una crisi respiratoria. Portato all'Ospedale di Fidenza venerdì 28 febbraio è risultato positivo al test del coronavirus. Poi il trasferimento all'Ospedale Maggiore di Parma: nella notte tra domenica e lunedì è avvenuto il decesso.

AGGIORNAMENTI - Nella conferenza stampa del 3 marzo l'assessore regionale Donini ha comunicato che non ci sono notizie rispetto alla presenza o meno di patologie pregresse per il medico deceduto. 

Ivo Cilesi era consulente al Centro Alzheimer di Gazzaniga, oltre ad essere responsabile del Servizio terapie non farmaco logiche e riabilitazione cognitiva dell'area Alzheimer alla Fondazione Santa Maria Ausiliatrice di Bergamo. La sua compagna e collaboratrice Giovanna Lucchelli si trova attualmente in quarantena a Salsomaggiore Terme. Secondo le prime informazioni il 61enne non aveva patologie pregresse. Saranno però gli esami, già disposti, ad accertare la presenza o meno di patologie pregresse. 

"Abbiamo avuto conferma - scrive il sindaco di Salsomaggiore Filippo Fritelli - che un dottore di Bergamo passato nelle ultime ore della sua vita a Salsomaggiore in una abitazione privata ed autonoma ha ahimè perso la vita infetto dal virus, sommato forse ad altre situazioni. Starà poi ai sanitari dare il corretto referto nel rispetto della memoria della persona, dei suoi famigliari e degli amici. Fatte le opportune verifiche il dottore non ha avuto contatti con nessuno in città e non ha frequentato luoghi pubblici, solo la sua conoscente che ora si trova in quarantena volontaria da venerdì pur essendo ancora, nonostante il terribile shock, in buona salute. Grazie a tutti della comprensione. Il pensiero più grande va a lui, colpito da una terribile sfortuna".

"Alzheimer Uniti Italia - si legge sulla pagina Facebook dell'associazione dei malati di Alzheimer - ha appreso con dolore la drammatica scomparsa del dottor Ivo Cilesi, di cui ricordiamo le grandi dote umane e professionali. Avremo sempre il suo esempio come guida, esprimiamo inoltre gratitudine per la vicinanza e sensibilità dimostrate verso la nostra associazione e tutte le persone fragili". 

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