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Parma chiude per combattere il coronavirus: viaggio nella città fantasma

La nostra città abbassa le serrande per cercare di limitare il contagio, dopo l'approvazione del decreto dell'11 marzo: aperte solo tabaccherie, edicole e alimentari. Sempre meno persone per le strade

La mattina dopo l'approvazione del nuovo decreto del Governo per il contenimento della diffusione da coronavirus - avvenuta nella serata di mercoledì 11 marzo dopo l'annuncio in diretta su Facebook dal premier Conte -  Parma è sempre più una città deserta. Nei borghi del centro e in alcuni quartieri che abbiamo attraversato per capire come la città ha reagito alle ultime misure, le persone a piedi - rispetto a ieri, mercoledì 11 marzo, si sono ridotte notevolmente. Il decreto infatti dispone la chiusura di tutti i negozi, ad esclusione di quelli alimentari e delle farmacie, da oggi 12 marzo e fino al 25 marzo. 

Parma chiude per coronavirus: negozi con le serrande abbassate 

In realtà rimangono aperti alcuni negozi, considerati servizi essenziali (ECCO L'ELENCO). All'interno dei parchi cittadini, oggi come ieri, ci sono alcune persone: ribadiamo però che l'attività sportiva all'aria aperta è consentita, evitando assembramenti e mantenendo la distanza di sicurezza di un metro. Non esiste, infatti, il divieto di passeggiata. E' una situazione fuori dall'ordinario, sono state applicate misure straordinarie di limitazione alla libertà personale, per cercare di combattere il coronavirus. I parmigiani più anziani ricordano una situazione simile forse solo durante la Seconda Guerra Mondiale. 

Coronavirus: tanti controlli e poche multe 

I controlli delle forze dell'ordine ci sono: nelle strade principali di scorrimento, lungo le arterie che portano in direzione dei territori provinciali di Piacenza, Reggio Emilia e Cremona, nelle stazioni ferroviarie e ai caselli autostradali. I bar, le gelaterie, le pasticcerie sono tutti chiusi, così come stabilito dal decreto. Funzionano invece regolarmente tabaccherie e edicole. I risultati dei controlli giornalieri indicano che i parmigiani rispettano le norme: rispetto al numero di persone controllate, circa 500 ogni giorno più circa 250 attività commerciali, le multe sono state pochissime. Sette nel corso dei controlli del 9 marzo e dieci nel corso dei controlli del 10 marzo. 

Parma: 378 pazienti contagiati 

Secondo i dati forniti dalla Regione Emilia-Romagna le persone contagiate, fino alla serata dell'11 marzo, sono in totale 378. Dal 10 all'11 marzo si sono registrati 53 nuovi casi di positività al coronavirus. Dopo i soli due nuovi casi del giorno precedenti purtroppo le positività riscontrate ogni giorno sono tornate a crescere, attestandosi intorno a circa 40 persone al giorno. Tra martedì e mercoledì ci sono stati anche altri quattro decessi. 

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