'Pilotava' i controlli nelle aziende in cambio di soldi: funzionario dell'Inail arrestato per corruzione

Il 65enne avrebbe ricevuto qualche migliaia di euro in cambio di 'favori': indagati cinque imprenditori, un funzionario del lavoro e un investigatore privato

Avrebbe ricevuto qualche migliaia di euro da alcuni imprenditori del parmense per 'pilotare' i controlli nelle loro aziende e per fornire informazioni utili per eludere le ispezioni dell'Ente di cui faceva parte. Un funzionario 65enne dell'Inail - Istituto Nazionale infortuni sul lavoro - di Parma, le cui iniziali sono V.O. è stato arrestato nella mattinata di ieri, giovedì 17 settembre, dai finanzieri del Comando provinciale di Parma, che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Parma Mattia Fiorentini su richiesta della Procura della Repubblica. Sette persone  - cinque imprenditori, un consulente del lavoro e un investigatore privato - sono indagati per corruzione nell'ambito della stesssa indagine. 

Le indagini, portate avanti dal Nucleo Economico Finanziario della Guardia di Finanza contestualmente a quelle che hanno condotto all'operazione Work in progress - che ha permesse di accertare la presenza di un sistema strutturato di evasione fiscale da parte di alcune aziende del parmense, tra cui la G.F. Nuove Tecnologie - sono state coordinate dalla dottoressa Paola Dal Monte. A partire dalle dichiarazioni di un consulente dell lavoro, che ha come clienti per numerose aziende metalmeccaniche di Parma, gli investigatori sono riusciti a ricostruire il sistema che, secondo l'accusa, vedeva al centro il funzionario dell'Inail, che avrebbe offerto alcuni 'servizi' alle aziende in cambio di qualche migliaia di euro.

Le dichiarazioni di un imprenditore e gli approfondimenti eseguiti con intercettazioni telefoniche e telematiche hanno consentito di delineare il quadro delle accuse al 65enne: il reato contestato è corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio. Il 'legame corruttivo' si sarebbe creato tra il funzionario, alcuni imprenditori del settore metalmeccanico e alcuni consulenti del lavoro. In funzionario avrebbe fornito "collaborazione - si legge in una nota della Procura di Parma - al fine di eludere le attività ispettive, si sarebbe offerto per redigere una memoria e approntare una difesa tecnica in un contenzioso pendente proprio contro l’Ente per il quale presta servizio ed avrebbe effettuato visure consultando abusivamente le banche dati in uso all’Amministrazione pubblica di appartenenza, al fine di cedere le informazioni ivi rilevate ai relativi richiedenti".

Gli episodi di corruzione contestati sono stati otto: oltre al funzionario dell'Inail risultano indagati anche cinque imprenditori, un investigatore privato e un consulente del lavoro per aver pagato il funzionario in cambio della sua attività illecita. Il 65enne avrebbe incassato dagli imprenditori qualche migliaia di euro. " Nel corso delle indagini tecniche è emerso come, a fronte delle condotte contestate, il pubblico funzionario si vantasse di avere “seminato parecchio” e in maniera “proficua”, alludendo a nuove e imminenti entrate economiche. Per il GIP, i “terreni” oggetto della “semina” erano i vari imprenditori cui il funzionario offriva i propri servigi". Oltre all'arresto del funzionario dell'Inail le Fiamme Gialle hanno esesguito anche venti perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici degli indagati, a Parma e provincia. 




 

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